Iraq, al via a apertura fosse comuni di Saddam: estratti 75 corpi

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Roma, 23 lug. (askanews) - Le autorità irachene hanno dato il via all'apertura delle fosse comuni scavati negli anni ottanta dal regime del defunto dittatore Saddam Hussein per seppellire persone della minoranza curda perseguitati in quelli anni da una vera e propria campagna di sterminio denominata "al Anfal"; e nel primo "cimitero collettivo", secondo quanto riportano media curdi, "sono stati estratti i corpi di 75 donne e bambini curdi".

Secondo la tv satellitare curda Rudaw, "la prima fossa comune è stata aperta nella zona di al Sheikiyah, nei pressi di Samawa" città della provincia centro-meridionale al Muthanna, alla presenza di una delegazione parlamentare, funzionari del governatorato di al Muthanna e familiari delle vittime".

Il corrispondente dell'emittente ha riferito che "ci sono nella stessa zona altre due fosse comuni che saranno aperte nei prossimi giorni".

Al Anfal è stato un Genocidio che ha portato alla morte di 182.000 persone appartenenti all'etnia curda in Iraq. Tale genocidio è stato compiuto dall'Esercito iracheno di Saddam Hussein sotto il comando del generale Ali Hassan al-Majid, noto anche come "Ali il chimico" contro il Kurdistan iracheno durante le ultime fasi della Guerra Iran-Iraq.