Iraq, Amnesty: ripresa repressione, 600 manifestanti uccisi -2-

red/Mgi

Roma, 24 gen. (askanews) - Dal 20 al 22 gennaio, secondo l'Alta commissione irachena per i diritti umani, sono stati uccisi almeno 10 manifestanti a Baghdad, Bassora, Kerbala e Diyala e altri due sono stati uccisi il 23 gennaio a Bassora.

Uso di proiettili veri Il 21 gennaio le forze di sicurezza sono intervenute sul cavalcavia della strada a scorrimento veloce Mohammed al-Qasim, a circa un chilometro e 200 metri da piazza Tahrir, a Baghdad.

"Tre manifestanti sono stati colpiti al volto e sono morti. Le forze di sicurezza hanno usato i proiettili veri per sgomberare la strada. I militari che stavano sul cavalcavia hanno preso alcuni manifestanti e li hanno scaraventati giù, da cinque a sette metri di altezza", ha raccontato un testimone oculare.

Lungo il cavalcavia erano presenti numerosi veicoli con le insegne di un'unità speciale d'élite che risponde direttamente al primo ministro. (Segue)