Iraq: appello di Al-Sadr, i seguaci si ritirano dalle strade

I sostenitori armati di Muqtada Al-Sadr, che si sono scontrati con le forze di sicurezza nella capitale irachena Baghdad, hanno iniziato a ritirarsi dalle strade dopo l'appello del religioso sciita.

Oltre trenta persone sono state uccise nella cosiddetta 'green zone' a seguito degli scontri tra opposte fazioni, mentre si contano circa 700 feriti.

Durante una conferenza stampa tenutasi nel distretto di Al-Hanana, Al-Sadr ha esortato i seguaci a fermare le proteste, definendosi "molto rattristato per ciò che sta accadendo in Iraq".

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L'Esercito iracheno ha annunciato la revoca del coprifuoco a livello nazionale e il presidente Barham Saleh ha auspicato elezioni legislative anticipate.

"Tenere nuove elezioni anticipate - dice il presidente - in accordo con un consenso nazionale rappresenta un'uscita dalla crisi soffocante, invece di litigi politici e conflittuali".

Si sono svolti, intanto, i funerali di alcuni sostenitori di Al-Sadr, morti durante gli scontri nell'area simbolo del potere istituzionale iracheno.

Il Paese è da anni al collasso, a causa di una crisi socio-economica che pare non avere fine, e vittima di uno stallo istituzionale causato dal braccio di ferro tra Al-Sadr e i suoi antagonisti.