Iraq, Boccia: sempre grati ai nostri soldati

Red/Cro/Bla

Roma, 11 nov. (askanews) - "Il premio internazionale Nassiriya per la Pace e la legalità è stata l'occasione per abbracciare a distanza, e con immenso affetto, i ragazzi italiani vittime dell'attentato di ieri in Kurdistan, a nord dell'Iraq, e tutti i nostri soldati che accanto a loro fanno un lavoro quotidiano straordinario. L'Italia è orgogliosa del loro impegno". Così il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, ricevendo a Camerota (Sa) il Premio internazionale Nassiriya per la Pace e la legalità, alla presenza dei rappresentanti di tutte le Forze Armate, dei sindaci del Cilento e del presidente del Parco Nazionale del Cilento, Tommaso Pellegrino.

"Il nostro pensiero immediato - ha continuato Boccia - è andato inevitabilmente a quella tragica giornata del 12 novembre 2003. A Nassiriya morirono 28 ragazzi, 19 italiani, 12 di loro erano carabinieri. Oggi li abbiamo commemorati e abbiamo ricordato il loro esempio ai tanti ragazzi presenti e alle loro famiglie. Il nostro pensiero più affettuoso e la nostra gratitudine va alle loro famiglie, ai genitori di Pietro Petrucci, oggi qui con me al Santuario dell'Annunziata di Camerota, di Carlo De Trizio, originario della mia Bisceglie e scomparso con Pietro in quella tragica giornata. Lo Stato sarà sempre con voi e vi dirà sempre grazie".