Iraq, due razzi caduti vicino all'ambasciata americana a Baghdad -4-

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Roma, 24 set. (askanews) - L'Iraq, devastato da anni di violenza e conflitti, l'ultimo dei quali contro il gruppo jihadista dello Stato Islamico (Isis), continua a essere insicuro con attacchi mortali, anche se sono diventati meno frequenti. Il Paese cerca di presentarsi come un modello di stabilità ripristinata per convincere alleati e investitori a tornare e posizionarsi come attore diplomatico regionale chiave. Tuttavia, deve affrontare la presenza sul suo territorio di potenti milizie filo iraniane armate. L'attacco non è stato finora rivendicato.

L'ultimo attacco di questo tipo risale al 19 maggio, quando un razzo venne lanciato contro la Green Zone, pochi giorni dopo che l'amministrazione americana aveva richiamato i suoi diplomatici non essenziali in Iraq. Le recenti incursioni su basi di gruppi paramilitari sciiti iracheni vicino all'Iran - attribuite a Israele - hanno fatto temere un'escalation, finora senza conseguenze militari ma le cui ripercussioni si avvertono sulla classe politica irachena, nettamente diviso tra pro-Teheran e pro-Washington.

Questa polemica potrebbe presto provocare di nuovo un dibattito in Parlamento, dove decine di deputati fanno campagna per iscrivere al più presto all'ordine del giorno un programma per la partenza delle forze straniere dal Paese.