Iraq, figlia di Saddam cavalca la protesta: "Allah vi benedica"

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Roma, 3 ott. (askanews) - "Tutto l'Iraq è con voi, oh arditi eroi che Allah benedica i vostri martiri, voi che state scrivendo una epopea di coraggio a noi che vi abbiamo sempre creduto". Così la figlia, Raghad, del defunto dittatore iracheno Saddam Hussein a salutare le imponenti manifestazioni di protesta che da tre giorni stanno scuotendo l'Iraq.

Almeno 18 persone sono morte e 112 sono rimaste ferite nelle ultime 48 ore in Iraq, dove migliaia di dimostranti sono scesi in piazza per per protestare contro corruzione, assenza di servizi essenziali, disoccupazione e trattamento non egualitario all'interno dell'esercito. Proteste che hanno spinto il governo oggi a dichiarare il coprifuoco nella capitale Baghdad.

In un tweet la primogenita di Saddam che dalla caduta del regime nel 2003 vive in Giordania, ha paragonato le manifestazioni di questi giorni alla guerra Iran-Iraq degli anni '80 che suo padre amava chiamare "La Battaglia di al-Qadisiyya", combattuta nel 636 d. C. Tra arabi e persiani. Rivolgendosi ai manifestanti, Raghaf nel suo tweet scrive: "Voi siete gli eredi degli eroi di al al-Qadisiyya, oh figli dell'Iraq sciiti, sunniti e curdi di Nassiryah, di Kut, di Amara, di Bassora, di Diyala e Baghdad e di tutto l'Iraq".