Iraq, ministero Difesa: "Nessuna ipotesi di ritiro"

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"Nessuna ipotesi di ritiro" dei militari italiani dall'Iraq. E' quanto sottolinea il ministero della Difesa dopo indiscrezioni di stampa secondo le quali i soldati italiani hanno lasciato, nel corso della notte, la base americana a Baghdad, da due giorni sotto il tiro dei mortai. 

A stretto giro arriva la precisazione dello Stato Maggiore della Difesa: "La pausa delle attività addestrative e l'eventuale ridislocazione dei militari italiani dalle zone di operazione irachene rientra nei piani di contingenza per la salvaguardia del personale impiegato". Quindi "nessun ritiro" dei militari italiani ma una "parziale ridislocazione degli assetti al di fuori di Baghdad". "Non rappresentano una interruzione della missione e degli impegni presi con la coalizione ma sono solo dipendenti dalle misure di sicurezza adottate - si fa sapere da Smd - Gli stati di allertamento e le misure di sicurezza sono decise a livello di coalizione internazionale in coordinamento con le varie nazioni partner. Al momento, il Quartier Generale della coalizione sta pianificando una parziale ridislocazione degli assetti al di fuori di Baghdad". 

GERMANIA - Intanto la Germania ha trasferito in Giordania parte del contingente tedesco presente in Iraq, a causa delle tensione sollevata dall'uccisione a Baghdad del generale iraniano Qassem Soleiman. Un gruppo di 32 uomini e donne di stanza nella base di Taji, nel centro dell'Iraq, è stato condotto nella base giordana di Al Asrak a bordo di un aereo da trasporto A400M, ha riferito la Bundeswehr. Il trasferimento avviene dopo che ieri tre soldati tedeschi e ufficiali di altri paesi sono stati trasferiti da una base militare a Baghdad al Kuwait. Si tratta di militari che erano impegnati nella lotta allo Stato Islamico. Rimangono intanto al loro posto i 117 soldati tedeschi dislocati in Kurdistan.  

L'annuncio degli avvenuti trasferimenti è arrivato dopo che i ministri degli Esteri, Heiko Maas, e della Difesa, Annegret Kramp-Karrenbauer, hanno informato per lettera il parlamento dell'intenzione di ridurre temporaneamente il personale militare presente nelle basi di Taji e Baghdad. Entrambi hanno riferito che sono in corso colloqui con il governo iracheno sulla permanenza del contingente tedesco. "Naturalmente rispetteremo ogni decisione sovrana del governo iracheno - si legge nella missiva, di cui l'agenzia stampa Dpa ha ottenuto una copia- "in via di principio siamo pronti a continuare il nostro sperimentato supporto nell'ambito di una cornice internazionale coordinata, se ciò è il desiderio dell'Iraq e la situazione lo permetterà". La lettera precisa che i soldati trasferiti potranno eventualmente far ritorno in Iraq. 

La Germania partecipa con un totale di 415 soldati all'operazione "Inherent Resolve" per il contrasto allo Stato Islamico in Iraq e Siria. Berlino sostiene la missione con caccia Tornado e aerei di rifornimento, ma anche con l'addestramento delle truppe irachene.