Iraq, sale il bilancio delle vittime degli scontri: almeno 20 morti

Image from askanews web site
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Roma, 30 ago. (askanews) - Sale ancora la tensione in Iraq dove, dopo mesi di tentativi di formare un governo, sono scoppiate violenze che hanno causato almeno 20 morti e centinaia di feriti, secondo l'ultimo aggiornamento di Al Jazeera. Gli scontri tra i sostenitori del leader sciita Moqtada al Sadr, le forze di sicurezza nella Green Zone di Baghdad e milizie vicine all'Iran fanno aumentare le preoccupazioni per il futuro del Paese. E' stato imposto il coprifuoco a livello nazionale.

Le violenze sono scoppiate dopo che il potente leader religioso ha annunciato che avrebbe lasciato la politica e in seguito alla decisione del suo mentore spirituale di ritirarsi e tentare di persuadere al Sadr a trasferirsi in Iran.

I sostenitori di al Sadr, che avevano organizzato un sit-in di una settimana al parlamento nella Green Zone, hanno violato l'ingresso del Palazzo Repubblicano, dove di solito si tengono le riunioni del governo. Almeno sette colpi di mortaio proiettili sono stati lanciati verso la Green Zone lunedì notte, secondo una fonte di sicurezza citata da France Presse ma non è chiaro da parte di chi.