"Iraq senza fiumi": un webdoc sul patrimonio ambientale iracheno

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Roma, 20 mar. (askanews) - Un "viaggio sull'acqua" in Iraq, da Mosul a Basra, passando per Sulaymaniayah, Baghdad e le antiche Paludi Mesopotamiche patrimonio dell'umanità: è il percorso di "Iraq without water", un webdoc realizzato dalle giornaliste italiane Sara Manisera e Arianna Pagani, in collaborazione con la Ong Un Ponte Per, da 30 anni attiva in Iraq, per raccontare la grave crisi ambientale che investe il paese e l'iniziativa di un gruppo di giovani attivisti per salvare il patrimonio dell'area, culla della civiltà mondiale. Il webdoc verrà lanciato domenica 22 marzo, per celebrare la Giornata mondiale dell'acqua.

Da Mosul a Baghdad, da Bassora alle Paludi Mesopotamiche, il webdoc multimediale consente al pubblico di viaggiare, attraversare - insieme al corso del fiume Tigri - aree un tempo fertili e prospere, oggi ad altissimo rischio a causa di numerosi fattori: i cambiamenti climatici, l'inquinamento prodotto dalle industrie petrolifere, la cattiva gestione politica, la costruzione di dighe a monte da parte di Turchia e Iran. E, al centro, racconta la battaglia di un gruppo di giovani attivisti, riuniti nella campagna "Save the Tigris", lanciata per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche e incoraggiare la popolazione irachena a battersi per il proprio diritto all'acqua, ad un ambiente sano, alla salute.

Il progetto, realizzato con il contributo finanziario dell'Unione europea e della Regione Piemonte, attraverso il Consorzio delle Ong Piemontesi nell'ambito di "Frame, Voice, Report!", prevedeva originariamente anche l'organizzazione di eventi pubblici nella città di Torino - presso il Centro Studi Sereno Regis e il Campus universitario Luigi Einaudi - e laboratori nelle scuole per approfondire la questione delle risorse idriche in Mesopotamia.

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