Iri: distribuzione bevande, attese migliori performance da estate

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 13 apr. (askanews) - Tenendo conto dello stato di avanzamento della campagna vaccinale, di eventuali lockdown e del mutato atteggiamento del consumatore, secondo l'istituto di ricerca Iri le stime della distribuzione di bevande per il 2021 si concentrano su un miglioramento delle performance nel periodo estivo e un andamento ancora migliore nella seconda parte dell'anno, con un + 16,7% rispetto al 2020 che permetterà di recuperare volumi, pur rimanendo al di sotto di oltre il 23% rispetto al 2019.

A ipotizzare l'andamento del mercato nell'anno in corso è stato ieri il direttore dell'istituto di ricerca IRI Marco Colombo, durante la seconda sessione dell'International Horeca Meeting di Italgrob con cui si è aperto oggi "The Digital Event For Eating Out" di Italian Exhibition Group.

Colombo ha fotografato l'andamento della distribuzione di bevande nel 2020. Sono crollati del 34% i fatturati dei distributori, per effetto non solo della contrazione dei volumi, ma anche di una riduzione del prezzo di oltre 2 punti. Il settore vale oggi 2,341 milioni di euro, contro i 3,539 milioni di Euro del 2019: la pandemia interrompe dunque un trend di crescita stabile dal 2016.

Due i momenti di maggior crisi, in primavera e in autunno, su cui hanno inciso inevitabilmente provvedimenti quali i lockdown e le limitazioni alle attività degli esercizi commerciali, i diversi stili di vita, la riduzione del reddito disponibile, che pesano anche sui primi mesi del 2021. In particolare, il consumo a casa ha avvantaggiato il canale della Gdo. Ad essere maggiormente penalizzate nel portafoglio di offerta dei distributori di bevande sono state le categorie della birra (-35,8% in volume), delle bevande gassate (-35,3%) e dell'acqua minerale (-29,4%), mentre vino e bollicine, pur registrando performance negative (-29,7%), acquisiscono maggiore valore.