Irlanda accusa Regno Unito di cambiare regole del gioco in colloqui commercio post-Brexit

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DUBLINO (Reuters) - L'Irlanda ha accusato la Gran Bretagna di aver cambiato "le regole del gioco" nei colloqui per risolvere le controversie commerciali post-Brexit in Irlanda del Nord dopo che Londra ha sottolineato la necessità di rimuovere la supervisione giudiziaria della Ue sulla questione.

Sabato, il ministro britannico per la Brexit David Frost ha diffuso estratti di un discorso che dovrebbe tenere domani, in cui afferma che la Corte di giustizia europea (Cge) ha creato un "profondo squilibrio" nel modo in cui funziona il protocollo dell'Irlanda del Nord.

La Commissione europea, che a luglio ha respinto l'invito di Londra di porre fine al ruolo della Corte di giustizia europea, pubblicherà entro questa settimana proposte volte a facilitare il commercio tra l'Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito.

L'alto funzionario Ue che si occupa della questione ha detto che le misure saranno "di vasta portata".

"Abbiamo visto questo schema in tutta l'Unione europea più e più volte. La Ue cerca di risolvere i problemi, il Regno Unito respinge le soluzioni prima ancora che vengano pubblicate e chiede di più", ha detto il ministro degli Esteri irlandese Simon Coveney all'emittente nazionale Rte.

"La verità è che sanno che la Ue non può muoversi su questo tema (il ruolo della Corte di giustizia europea), eppure continuano a chiederlo... A un certo punto la Ue dirà basta, non possiamo più scendere a compromessi e penso che ora siamo molto vicini a quel punto".

Coveney ritiene che la Gran Bretagna alla fine voglia raggiungere un accordo, ma che deve anche scendere a compromessi.

(Tradotto da Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614)

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