Irma Conti (Adgi): "No a passi indietro su quote rosa"

(Adnkronos) - "L’esigenza è di andare oltre le quote: partendo da un correttivo normativo rappresentato dalle quote, dobbiamo consentire che la competenza delle donne abbia in ogni ambito la possibilità di farsi valere. E indiscusso il risultato provato dalla Legge sulle quote ed è inaccettabile tornare indietro. Le quote sono servite per un’accelerazione culturale che altrimenti avremmo avuto in centinaia di anni, o forse mai". Così l’avvocato Irma Conti, presidente dell’Associazione Donne Giuriste Italia e Cavaliere della Repubblica per la lotta contro la violenza sulle donne, commenta all’Adnkronos la presa di posizione della leader Fdi Giorgia Meloni contro le quote rosa.

"Basti pensare che durante la pandemia - continua Conti - nonostante l’esercito delle donne in ambito sanitario, tutti i vertici sono stati ancora appannaggio degli uomini. Vuol dire che senza le quote che prevedono obbligatoriamente la presenza delle donne, la conquista degli spazi o delle possibilità per far valere la competenza delle donne non è rappresentativa. Il beneficio, a voler sottolineare l’ovvio, ancor prima che del Pil e della crescita economica e culturale dell’intero Paese, è di tutti noi, in ogni ambito. L’Italia ancora non è competitiva con gli altri paesi anche grazie alla persistenza di stereotipi e pregiudizi su cui sperequano le incompetenze con tutte le conseguenze".