"Irricevibili". Il muro dei senatori Pd contro le proposte di Italia Viva sul ddl Zan

·2 minuto per la lettura
Senator Monica Cirinnà during the communications in the classroom to the Senate by the President of the Council of Ministers, Mario Draghi ahead of the European Council on 24 and 25 June 2021. Rome (Italy), June 23th, 2021 (Photo by Massimo Di Vita/Archivio Massimo Di Vita/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
Senator Monica Cirinnà during the communications in the classroom to the Senate by the President of the Council of Ministers, Mario Draghi ahead of the European Council on 24 and 25 June 2021. Rome (Italy), June 23th, 2021 (Photo by Massimo Di Vita/Archivio Massimo Di Vita/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

“La fiducia sulla legge contro l’omotransfobia? Non mi risulta che Draghi abbia intenzione di mettere bocca in questa materia. E poi la proposta di mediazione dei renziani è irricevibile. Non giochiamo sulla pelle delle persone per calcoli di tattica politica”. Lo dice in un’intervista a Repubblica il senatore Franco Mirabelli, vice presidente dei senatori Pd, parlando del ddl Zan.

“Io ancora non mi capacito che chi ha votato il ddl Zan alla Camera possa non farlo al Senato - prosegue Mirabelli -. E i renziani a Montecitorio lo hanno votato. Le proposte di mediazione che Italia viva ha presentato sono irricevibili. In particolare quella di togliere all’articolo uno la definizione di ‘identità di genere’. Sa cosa significa? Non offrire alcuna protezione dalle discriminazioni alle persone transgender. In più è una definizione prevista in tutta Europa ed elaborata dalla Consulta nel 2017. Inoltre è stata voluta dalla ministra delle Pari Opportunità, Elena Bonetti, che mi risulta sia renziana”.

“Mediazione Renzi sul Ddl Zan? E’ solo una provocazione. Le mediazioni possibili sono state fatte già tutte alla Camera, con un tavolo aperto a tutte le forze politiche. Iv era presente con la collega Annibali. Abbiamo avuto interlocuzioni con la ministra Bonetti, che ora di fatto viene sbugiardata dalle dichiarazioni di Iv, che alza il prezzo della sua presenza. E’ tattica politica sulla pelle delle persone più fragili e più discriminate come i trans. Mi vergognerei a fare una cosa del genere”. Così a La Stampa Monica Cirinnà, senatrice Pd.

“Il problema dei numeri non c’è, se Iv non fa mancare i suoi voti. Lo abbiamo visto nell’ultima fiducia al governo Conte: siamo più di 160. Iv vuole votare la legge o cerca una maggioranza ampia per rendersi credibile agli occhi del centrodestra? Se poi si vo...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli