Isabella Rossellini e Zingaretti: una serata per Roberto

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Roma, 7 ott. (askanews) - "Rossellini era il mio papà e io sono molto fiera e onorata di questo spazio così  meraviglioso‎ che stimola a inventare spettacoli sia a nome di mio padre, che è stato un innovatore del cinema, però nel 1945. Spero che il suo cinema sperimentale dell'epoca ispiri gli altri, la nuova generazione". Parole di Isabella Rossellini che poco fa a Roma insieme al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha visitato gli spazi dell'Istituto di Istruzione Superiore Statale Cine tv Roberto Rossellini. Una breve visita seguita da un colloquio con Zingaretti che si è detto felice per questo incontro sottolineando che "questa visita è stata una bellissima sorpresa. Qui abbiamo messo il cuore, questo era uno degli studi di Roberto Rossellini, chiuso per tanti anni, ora è un bellissimo luogo di aggregazione e di produzione culturale rivolto ai giovani ma non solo, in una zona semiperiferica della Capitale. Ringrazio Isabella per la sensibilità e per la curiosità di venire a vederlo. Stiamo lavorando - ha detto Zingaretti - per dedicare una grande serata a Rossellini per dare il segno della novità di una programmazione ma anche per l'orgoglio della memoria".

Parlando, in generale del cinema, Isabella Rossellini parlando con i cronisti ha sottolineato che i nuovi cineasti italiani "sono bravissimi, ma non voglio fare classifiche... Stiamo pensando adesso a organizzare una serata dedicata a mio padre, perché magari i giovani conoscono magari uno o due film, i più famosi come "Roma città aperta" e "Paisa" che forse si vedono a scuola se si parla della guerra. Però ha fatto altri film, raccontando un'epoca. Ci stiamo pensando". A chi gli chiedeva quale fosse secondo lei un film di Rossellini che oggi uno studente di cinema dovrebbe vedere, l'attrice ha risposto: "Ce ne sono tanti, per esempio quel film breve con Anna Magnani che si chiama "L'Amore - Il miracolo" che è bellissimo, scritto da Fellini. Ma anche "Francesco, giullare di Dio", tutto il cinema che aveva fatto per la tv, come "L'età del ferro", cercando di capire come il ferro aveva cambiato la civiltà. Tutte quelle cose li che magari possono essere di ispirazione, perché l'idea di base era interessante".