Isagro: sindacati, Gowan ridimensiona e licenzia 73 dipendenti

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Milano, 29 ott. (Adnkronos) – Isagro, società attiva nel settore degli agrofarmaci e ritirata quest'anno dalle quotazioni di Borsa dopo un'opa, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 73 dipendenti, di cui 12 dirigenti, su 232 dipendenti. Lo fanno sapere in una nota i sindacati Filctem Cgil e Femca Cisl di Milano. "La procedura è stata presentata come progetto indifferibile per risanare Isagro dopo l’acquisizione da parte del gruppo americano Gowan. Pesantissima la situazione per la sede amministrativa di Milano, dove vengono smembrate e trasferite quasi tutte le attività con ben 43 posizioni da cancellare", spiega la nota.

Anche nei siti produttivi di Aprilia, Bussi, Adria, Galliera e nel Centro Ricerche e Sviluppo di Novara sono state individuate posizioni in esubero. "Siamo di fronte ad una imponente operazione di ristrutturazione e ridimensionamento di un gruppo che non sta seguendo logiche di integrazione con una nuova società, ma che va a cancellare un importante livello di competenze e professionalità, portando all’estero funzioni amministrative ed asset e lo fa anche colpendo livelli produttivi e di ricerca", sottolineano i sindacati. "Aziende che dicono di voler investire e sviluppare le aziende che acquisiscono, ma che iniziano proprio dall’impoverirle, ridimensionandole secondo tristi logiche di profitto".

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto il ritiro della procedura di licenziamento per iniziare un confronto sul piano industriale, ma l’azienda ha già dato risposta negativa. "Serve una profonda riflessione da parte di Isagro sui tempi e su una radicale modifica del piano, perché si possa costruire un confronto che attenui il più possibile l’impatto sui lavoratori. Come prima azione si ritengono sospese le relazioni sindacali e si dichiara stato di agitazione dei lavoratori e delle lavoratrici".

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