Il terrorismo minaccia con i droni. In studio contromisure

Le autorità di polizia e militari dei paesi più a rischio terrorismo stanno valutando attentamente una minaccia che potrebbe provenire dall’ISIS, vale a dire un attacco con droni.

Un drone commerciale (Getty)

L’ISIS, organizzazione terroristica che ha colpito paesi “occidentali” quanto “locali”, compresi i territori nei quali sta combattendo quotidianamente per ottenere le risorse con le quali sostentarsi, ha a disposizione – tra le armi acquisite nel tempo – anche alcuni droni comuni. Per comuni intendiamo tutti quei droni a utilizzo commerciale che sono normalmente cari a registi, fotografi e artisti. Quelli che usiamo per scattare fotografie o semplicemente per vedere che effetto fa, in sostanza.

Ebbene, l’ISIS e altre organizzazioni terroristiche – secondo appunto le autorità e testate giornalistiche come ad esempio Wired – sarebbero in grado di utilizzare i droni in due modalità. Come bombe vere e proprie, e quindi con esplosivo collegato, oppure come neutralizzatori di sistemi di difesa anti-missile.

I droni in quest’ultimo caso sarebbero in grado di colpire le difese anti-missilistiche, neutralizzandole temporaneamente e quindi permettendo di colpirle con più forza. Questo accade soprattutto in Yemen, dove è in atto una guerra tra gli Huthi e il governo sostenuto principalmente dall’Arabia Saudita. Gli Huthi hanno avuto accesso a droni di fabbricazione iraniana che si muovono sfruttando coordinate GPS specifiche, andando di conseguenza a colpire obiettivi militari ben precisi.

Un drone militare

L’ISIS, invece, ha già utilizzato i droni come bomba, attaccando a essi delle mini-granate già in numerosi attacchi in Iraq e in Siria. Anche se rimane il dubbio di quanto siano efficaci i droni commerciali per gli obiettivi dell’ISIS, c’è il forte sospetto che tali oggetti non identificati possano essere sviluppati dalle menti dell’organizzazione per effettuare attacchi potenziati e con un più vasto raggio d’azione.

Lo sviluppo tecnologico è utilizzato dal gruppo terroristico anche a uso propagandistico. In risposta alle provocazioni, Francia e Olanda stanno prendendo delle contromisure per evitare che vengano usati droni a scopo terroristico; nel caso della Francia addirittura istruendo delle aquile, animali in grado di catturare droni non identificati per trasportarli in un luogo sicuro e considerati più efficaci dei proiettili.

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