Isola “Gara emozionante, le variabili hanno fatto la differenza”

SAN PAOLO (BRASILE) (ITALPRESS) – “Un gara davvero emozionante. E’ bello vedere come Interlagos regali sempre agli appasionati uno spettacolo davvero unico. Come previsto, oggi le variabili hanno fatto la differenza, con incidenti, il doppio intervento della Safety car, la temperatura scesa di oltre 10 gradi che ha obbligato i piloti ad adeguare il proprio stile di guida a seconda delle mescole utilizzate, rimescolando le carte di ogni strategia”. Così il direttore Motorsport Pirelli, Mario Isola, dopo il Gran Premio del Brasile. “Al netto delle performance delle diverse scelte, è davvero interessante osservare come il set up delle singole monoposto abbia condizionato il livello di prestazione e degrado di Soft e Media – aggiunge Isola -. La mescola morbida ha consentito, anche con vetture pesanti ad inizio gara, stint di oltre 25 giri con degradi gestibili mentre la mescola Media sembra aver funzionato meglio verso la fine della gara, grazie ad un’evoluzione del circuito che si è via via gommato. Complimenti a Mercedes e soprattutto a George Russell, alla prima vittoria della carriera, resa ancora più indimenticabile in questa cornice di pubblico davvero unica”.
Prima vittoria stagionale con doppietta per la Mercedes nel Gran Premio di San Paolo e prima assoluta per George Russel, che dopo aver vinto la F1 Sprint di ieri, conquista il gradino più alto del podio davanti al compagno Lewis Hamilton. Identica strategia a due soste per entrambi i piloti: P Zero Red soft alla partenza, quindi Medie e poi di nuovo Soft. Terzo posto per Carlos Sainz su Ferrari fermatosi tre volte ai box alternando C3 a C4. Sergio Perez, partito quarto, viene superato nei giri finali dalle due Ferrari, da Fernando Alonso su Alpine e dal compagno Verstappen, finendo la gara al settimo posto sulle Medie.
Russel firma il tempo più veloce su C4 in 1m13.785s. La mescola più morbida è stata usata per ben 34 giri da Guanyu Zhou che ha sostituito la P Zero Yellow medium al 37esimo giro.
Il Gran Premio di San Paolo si è presentato con una griglia essenzialmente divisa in due per le differenti strategie scelte dai team. Undici monoposto hanno montato P Zero Red soft e otto P Zero Yellow medium. L’unica eccezione è la Williams di Alexander Albon che parte dall’ultima piazzola sulle Hard, sostituite con medie alla prima Safety car dopo cinque giri. La strategia comune è a due soste, con la maggior parte dei piloti che passano sotto la bandiera a scacchi con C4.
Otto piloti hanno invece optato per una strategia a tre soste. Come previsto ieri, la Hard non è stata utilizzata in maniera estensiva. Le Safety car nel corso della gara non hanno portato a cambi repentini di strategia.
Sarà Abu Dhabi la tappa finale della stagione 2022 di Formula 1. Sul circuito di Yas Marina non si correrà solo l’ultimo Gran Premio del campionato ma è programmata anche una giornata di test Pirelli in cui i team potranno provare i pneumatici da asciutto 2023. Alle scuderie la decisione sui run plan e su quali piloti coinvolgere: titolari o young driver.
– Foto ufficio stampa Pirelli –
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