Israele, bombe su Gaza: bambini tra vittime campo profughi

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Israele bombarda la Striscia di Gaza e distrugge i tunnel di Hamas. E' salito a 144 il numero delle vittime causate dai raid israeliani secondo il ministero della Salute di Hamas. Tra le vittime vengono segnalati 37 bambini e 22 donne. Sono invece un migliaio le persone rimaste ferite nei raid.

Sono circa 2.300 i razzi lanciati dalla Striscia di Gaza verso Israele da lunedì, quando è iniziata l'offensiva di Hamas e l'operazione israeliana 'Guardiano delle mura'. Lo ha reso noto l'esercito israeliano, precisando che circa 380 di questi razzi sono caduti all'interno dell'enclave palestinese.

Il sistema di difesa missilistica Iron Dome ha intercettato circa mille razzi, aggiungono le Forze di difesa israeliane (Idf).

Si aggrava il bilancio delle vittime del raid aereo israeliano sul campo profughi di al-Shati, a ovest di Gaza City. Secondo quando riportano i medici dell'enclave palestinese altri due bambini hanno perso la vita a causa del bombardamento. Salgono così a 8 i minori uccisi, mentre sono due le donne che hanno perso la vita nei raid. Si tratta di dieci persone appartenenti tutte alla stessa famiglia, quella di Abu Hatab, che viveva nel palazzo di tre piani colpito.

In risposta al raid, Hamas ha lanciato una raffica di razzi verso il sud di Israele.

Le forze della difesa israeliana hanno riferito di aver colpito ''due squadre del terrore'' e un centro di intelligence militare di Hamas nel nord della Striscia di Gaza. Diffuso anche un video di questo ultimo raid.

Nei 40 minuti di intensi bombardamenti condotti la scorsa notte sulla Striscia di Gaza, Israele avrebbe distrutto chilometri di tunnel segreti e ritiene di aver ucciso "decine di terroristi di Hamas". Lo riporta l'emittente 'Channel 12', precisando che le autorità di Tel Aviv sperano che l'operazione, iniziata con il 'finto' annuncio dell'inizio di un'operazione di terra, possa aprire una fase "decisiva" nel conflitto in corso. Secondo 'Channel 12', l'annuncio dell'operazione di terra ha spinto Hamas a mandare i suoi combattenti nei tunnel e quando l'Aviazione li ha bombardati "i tunnel sono crollati". Al raid hanno preso parte circa 160 aerei da combattimento e sono state sganciate in totale 450 bombe.

Nuova notte di scontri tra palestinesi e israeliani nella città di Jaffa, dove due arabo-israeliani bambini di dieci e dodici anni sono stati soccorsi per ustioni subite da bombe molotov lanciate nel quartiere di Ajami. I medici hanno evacuato il bambino di 12 anni con ustioni sul torso, mentre una bambina di 10 anni è stata ricoverata con una ferita alla testa nel Sheba Medical Center di Ramat Gan.

Una raffica di razzi è stata lanciata nella notte da Hamas verso le località israeliane di Ashkelon, Ashdod, Beersheba e Sderot. Lo riporta il Times of Israele spiegando che uno dei razzi lanciati dalla Striscia di Gaza nel cuore della notte ha colpito un condominio ad Ashdod, mentre un altro è atterrato nel porto di Ashdod, colpendo un serbatoio di carburante e provocando una massiccia esplosione. Al momento non si registrano vittime. Alcuni dei razzi sono stati intercettati dal sistema di difesa antimissile Iron Dome mentre altri sono atterrati in aree disabitate.

Sono duecento i razzi sparati dalla Striscia di Gaza verso Israele dalle 19 di venerdì alle 7 di questa mattina. Lo rende noto l'esercito israeliano precisando che alti trenta sono atterrati all'interno dell'enclave palestinese. Il sistema di difesa antiaerea dell'esercito israeliano ha intercettato oltre cento razzi lanciati da Hamas, si legge in una nota.

"Ci siamo preparati a bombardare Tel Aviv per sei mesi consecutivi'' ha detto Abu Obeida, portavoce dell'ala armata di Hamas, le Brigate Izz al-Din al-Qassam, dicendo che ''abbiamo armi sufficienti per farlo''. Le Brigate al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno rivendicato il lancio di razzi verso le zone centrali di Israele, dicendo che si tratta di un'azione condotta come rappresaglia per il raid aereo israeliano che ha distrutto un'intera famiglia palestinese nel campo profughi di al-Shati.

Sono 11 le persone che hanno perso la vita e 251 quelle che sono rimaste ferite negli scontri che si sono registrati in Cisgiordania nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto il ministero della Salute dell'Autorità nazionale palestinese precisando che tra i 251 feriti ci sono 26 che versano in gravi condizioni.

L'inviato degli Stati Uniti Hady Amr è arrivato a Tel Aviv per intraprendere colloqui finalizzati a raggiungere una de-escalation tra israeliani e palestinesi della Striscia di Gaza. Avrà colloqui con rappresentanti israeliani, palestinesi e delle Nazioni Unite con l'obiettivo di giungere a un cessate il fuoco. Lo riporta la Bbc.

L'ambasciata americana in Israele ha spiegato che la missione di Amr ha come obiettivo quello di ''rafforzare il lavoro verso una calma sostenibile".

Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha detto di considerare Israele ''pienamente responsabile'' dell'escalation di violenza. E ha affermato l'intenzione di andare avanti ''per difendere il nostro popolo'' e ''sconfiggere l'esercito del nemico''. Haniyeh ha quindi definito ''un atroce massacro'' il raid aerei israeliano nel campo profughi a ovest della Striscia di Gaza costato la vita a otto bambini e due donne, parlando di ''crimine contro il popolo palestinese''.

''Riteniamo i sionisti brutali pienamente responsabili dei continui attacchi contro i civili e contro la sicurezza della popolazione. Affermiamo che la resistenza continuerà a difendere il suo popolo coraggioso, sconfiggere l'esercito del nemico e fermare il massacro'', ha aggiunto.

E' su Hamas che ricade "la piena responsabilità delle vittime civili". A dirlo è il portavoce in lingua araba del governo israeliano, scrive Times of Israel. "Hamas ha la piena responsabilità per la morte dei civili. Ha cercato una escalation e ha dato il via a tutto questo quando ha attaccato Gerusalemme. Ha intenzionalmente piazzato lanciarazzi, depositi di armi e postazioni in aree residenziali, il che è un crimine di guerra. Attacca i nostri cittadini per ucciderne il più possibile è anche questo è un crimine di guerra", ha detto il portavoce citato dall'emittente Channel 12.

Le dichiarazioni arrivano dopo la notizia della morte di una famiglia di dieci persone, otto dei quali bambini, durante un raid israeliano a Gaza. Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha detto di considerare Israele ''pienamente responsabile'' dell'escalation di violenza.

Un razzo è esploso nel centro di Ramat Gan, nella periferia est di Tel Aviv, causando un morto. A quanto riferiscono i media israeliani, si tratta di un cinquantenne raggiunto dalla scheggia di un missile mentre si trovava nel proprio appartamento. Immagini condivise su Twitter mostrano un'auto in fiamme, con danni ad alcuni edifici circostanti. Un altro razzo si è abbattuto in un campo aperto a Rishon Lezion, dove si è sviluppato un incendio.

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