Israele di nuovo al voto, Netanyahu ancora a caccia di seggi -3-

Fco/Dmo/Bea

Roma, 16 set. (askanews) - Netanyahu, giustamente mal tollera la situazione e con slogan elettorali e tour internazionali, con viaggi lampo in Gran Bretagna e Russia, sta cercando di aumentare i consensi degli ultraortodossi da una parte e delle comunità anglofone e russofone. Ma non solo. Le sue spericolate promesse di annettere la valle del Giordano e le parti di Hebron che ospitano comunità di coloni ebraici gli sono valse numerose condanne, ma mirano proprio ai coloni che vivono nella Cisgiordania occupata.

Il premier strizza anche l'occhio all'estrema destra di Otzma Yehudit, che i sondaggi danno in crescita e che potrebbe superare la soglia di sbarramento del 3,25%, guadagnando quattro seggi. Un numero comunque troppo esiguo per Netanyahu che avrebbe bisogno dei seggi del partito ultranazionalista russofono Yisrael Beitenu guidato da Avigdor Liberman, proprio colui che ha fatto scattare la nuova crisi lo scorso 19 aprile, facendo crollare le ipotesi di coalizione in polemica contro al vicinanza di Netanyahu ai partiti religiosi. (Segue)