Israele: il vaccino anti-Covid efficace al 93%

·2 minuto per la lettura
In Israele il vaccino funziona
In Israele il vaccino funziona

Uno dei più importanti enti sanitari in Israele, il Maccabi Healthcare Services, ha diffuso la notizia su oltre mezzo milione di persone vaccinate con entrambe le dosi del siero Pfizer solo 544, ossia lo 0,1%, ha successivamente contratto il Covid. Mentre appena quattro hanno sviluppato formi gravi della malattia. La cosa importantissima da dire, però, è che nessuna di queste persone è morta: ciò significa che il tasso di efficacia del vaccino è del 93%.

LEGGI ANCHE>> Covid, Israele: il paese verso un nuovo lockdown a partire da domenica.

Covid, il vaccino funziona in Israele

Questi numeri prima citati dimostrano che il vaccino è molto efficace, lo ha dichiarato la stessa dottoressa Miri Mizrahi Reuveni, funzionaria senior del Maccabi, sottolineando che tra coloro che si sono vaccinati e successivamente hanno contratto il voirus, la maggioranza ha avuto solo lievi sintomi. Più nel dettaglio sembra che su 523mila persone che hanno ricevuto le 2 dosi, 544 sono state infettate, ma solo 15 hanno avuto bisogno di ricovero. Di quest’ultimi otto sono in condizioni buone, tre in condizioni moderate e quattro in condizioni gravi.

Finora Israele è il paese che ha vaccinato il numero più alto di persone contro il Coronavirus: in partciolare ben 71 su cento hanno già ricevuto almeno la prima dose del vaccino Pfizer, percentuale che aumenta al 90% tra gli ultrasessantenni. Di conseguenza, secondo gli ultimi studi condotti dal Ministero della Salute in quella fascia d’età le infezioni sono diminuite del 41%, fra gennaio ed i primi di febbraio i ricoveri sono scesi del 31%.

In poche parole: il vaccino funziona. Sebbene, probabilmente a giocare un ruolo determinante è stata anche la decisione da parte del governo di imporre un lockdown dal 7 gennaio, provvedimento che certamente ha contribuito a far diminuire le infezioni.