Israele, immunità di gregge: le parole di Eran Segal

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Il biologo computazionale del Weizmann Institute, Eran Segal, ha rilasciato alcune importanti considerazioni in merito alla presunta immunità di gregge contro il coronavirus recentemente raggiunta dallo Stato di Israele.

Covid, Israele: l’esperto del Weizmann Institute sull’immunità di gregge

Già all’inizio del mese di marzo 2021, il presidente israeliano Benjamin Netanyahu aveva annunciato l’uscita del paese dalla pandemia da SARS-CoV-2, trasformando Israele nella prima Nazione libera dallo spettro del virus.

A proposito della situazione vissuta nello Stato israeliano in relazione al Covid, si è recentemente espresso anche il biologo computazionale del Weizmann Institute, Eran Segal, che ha ribadito come il Paese sembrerebbe aver conquistato la tanto agognata immunità di gregge. Dato il traguardo raggiunto, quindi, Israele può iniziare ad attuare un ulteriore allentamento delle restrizioni precedentemente imposte a livello nazionale per contrastare il diffondersi dell’emergenza sanitaria.

Commentando l’andamento e i risultati ottenuti con la campagna vaccinale, inoltre, il biologo computazionale ha sottolineato che il numero di nuovi casi di positività al coronavirus è sceso drasticamente del 97%. Soltanto nelle ultime 24 ore, infatti, i nuovi contagi emersi nel Paesi sono stati 86 e corrispondono, quindi, a un tasso di positività pari allo 0,8%.

In particolare, poi, l’esperto del Weizmann Institute, intervistato dalla tv Kan, ha ammesso: “È possibile che il Paese abbia raggiunto una sorta di immunità di gregge e, a prescindere, abbiamo un’ampia rete di sicurezza. Penso che questo renda possibile rimuovere immediatamente alcune delle restrizioni”.