Israele, mandato a Gantz: Netanyahu rinuncia al nuovo governo

Israele, mandato a Gantz: Netanyahu rinuncia al nuovo governo

Il premier israeliano in carica, Benjamin Netanyahu, ha rinunciato ufficialmente (per la seconda volta in un arco temporale di sei mesi) alla possibilità di creare una nuova maggioranza a 72 ore circa dalla scadenza del mandato conferitogli da Presidente Reuven Rivlin lo scorso 26 settembre. Tramite un messaggio lanciato sul proprio profilo Facebook, Netanyahu ha dichiarato: “Ho sempre lavorato da quando ha ricevuto il mandato senza sosta, cercando di creare un nuovo governo di unità nazionale. Questo è quello che il popolo avrebbe voluto e vuole tutt’ora. Ma, gli sforzi per portare Benny Gantz al tavolo negoziale e prevenire un’altra elezione sono falliti visto che il suo partito Blu-Bianco ha sempre rifiutato ogni tipologia di accordo“.

Israele, rinuncia di Netanyahu: mandato a Gantz

Secondo quanto emerso dai media locali, il Presidente israeliano conferirà il mandato a Benny Gantz, ex capo di Stato Maggiore e attuale capo del partito Blu-Bianco. Nelle prossime 48 ore Gantz dovrà far sapere se accetterà o meno l’incarico e, in caso di risposta positiva, avrà 28 giorni per provare a formare il nuovo governo. Le possibilità di riuscita, al momento, non sono elevatissime: in un mese scarso sarà chiamato ad ottenere il consenso dei 61 deputati richiesti per la formazione dell’esecutivo. Gantz ha dichiarato di essere aperto ad alleanze con il Likud, a patto che le negoziazioni non chiamino in causa Netanyahu. Quest’ultimo, inoltre, è accusato di corruzione e il Procuratore generale ha fatto sapere di voler incriminare l’attuale primo ministro. Non è da escludere, dunque, che il Likud decida di proseguire senza il consenso del proprio leader. Si spera che Gantz riesca a stringere le dovute alleanze, per non correre il rischio di procedere a elezioni anticipate e richiamare al voto il popolo israeliano per la terza volta in un anno.