Israele, Netanyahu dice di essere vicino a "grande vittoria"

Il leader del Likud Benjamin Netanyahu parla ai suoi sostenitori a Gerusalemme

GERUSALEMME (Reuters) - L'ex premier israeliano Benjamin Netanyahu è pronto a tornare al potere, rivendicando un "enorme voto di fiducia" da parte degli elettori e dichiarando che la coalizione di destra è sul punto di ottenere una clamorosa vittoria elettorale.

Con circa il 70% dei voti scrutinati, il partito conservatore Likud di Netanyahu e i probabili alleati religiosi e di estrema destra sono in procinto di controllare la maggioranza del Parlamento dopo la quinta elezione in meno di quattro anni.

"Siamo vicini a una grande vittoria", ha detto un sorridente Netanyahu ai sostenitori che lo acclamavano nella sede elettorale del Likud, con la voce roca dopo settimane di campagna elettorale.

L'alleanza di Netanyahu con Itamar Ben-Gvir, un controverso leader di destra, il cui partito Sionismo Religioso è in procinto di diventare la terza forza politica, ha allarmato i palestinesi e ha suscitato la preoccupazione di alcuni Paesi alleati, compresi gli Stati Uniti.

Ma Netanyahu, la cui posizione sembra essersi rafforzata dopo che i primi exit poll lo davano con una maggioranza risicata, ha giurato di formare un "governo stabile e nazionale", mentre la folla lo interrompeva cantando "Bibi, re di Israele".

L'ex premier, che nel 2020 ha stretto rapporti diplomatici con gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein, ha detto che un governo sotto la sua guida agirà in modo responsabile, eviterà "avventure inutili" e "espanderà il cerchio della pace".

Anche se il panorama potrebbe cambiare man mano che lo spoglio delle schede elettorali va avanti, il conteggio parziale ha mostrato Netanyahu, che è sotto processo per accuse di corruzione da lui negate, in testa a un blocco di quattro partiti che hanno conquistato 67 dei 120 seggi della Knesset.

Dopo una campagna elettorale dominata dalle preoccupazioni per la sicurezza e il carovita, il sostegno alla coalizione di governo del primo ministro centrista Yair Lapid è sembrato crollare, anche se Lapid non ha ammesso la vittoria e ha detto che avrebbe aspettato il conteggio finale.

A meno di 18 mesi dalla fine del suo mandato, anche Netanyahu ha detto che avrebbe atteso i risultati ufficiali.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Francesca Piscioneri)