Israele valuta costruzione isole artificiali per estendere territorio

Gerusalemme, 17 giu. (LaPresse/AP) - Costruire delle isole artificiali per guadagnare spazio su cui far sorgere centrali elettriche e addirittura un'aeroporto. È l'ipotesi al vaglio dei politici in Israele. Il Consiglio dei ministri ha votato infatti oggi a favore della proposta di considerare le opzioni percorribili per costruire le isole. Gli 8 milioni di israeliani al momento vivono in una superficie molto limitata che si affaccia sul Mar Mediterraneo e stanno esaurendo lo spazio per costruire le infrastrutture. Israele, infatti, si sta sviluppando soprattuto in altezza con condomini a molti piani e addirittura cimiteri con strutture su più livelli.

Sui nuovi territori si potrebbero installare infrastrutture come impianti di depurazione dell'acqua, centrali elettriche e appunto un aeroporto. Il primo ministro Benjamin Netanyahu sostiene che le isole artificiali potrebbero rafforzare l'economia di Israele, aumentarne la sicurezza e proteggere quei pochi spazi all'aperto che ancora rimangono disponibili. La proposta approvata oggi dal Consiglio dei ministri dà un anno di tempo a una commissione del governo per presentare in merito proposte specifiche.

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