Israele verso elezioni, governo scioglierà la Knesset

(Adnkronos) - Il governo israeliano intende sciogliere il Parlamento e convocare nuove elezioni. Lo ha annunciato un comunicato congiunto dei due architetti della coalizione di governo, il primo ministro Naftali Bennett e il ministro degli Esteri Yair Lapid che dicono di aver "esaurito" tutti gli sforzi per tenere insieme l'esecutivo di fronte alle ribellioni di deputati della fragile maggioranza. Il centrista Lapid assumerà l'interim come primo ministro dopo lo scioglimento del Parlamento.

Il provvedimento per lo scioglimento della Knesset verrà messo ai voti lunedì prossimo, con le elezioni che si dovrebbero tenere il 25 ottobre. Si avvia così alla conclusione dopo un anno la coalizione di otto partiti che aveva messo fine al lungo regno politico di Benjamin Netanyahu, unendo partiti di destra, centro, e sinistra oltre ad un partito arabo. Israele si avvia a tornare alle urne per la quinta volta in tre anni e mezzo.

Una decisione "difficile ma necessaria". Così Bennett ha annunciato l'intenzione di sciogliere la Knesset e convocare nuove elezioni. "Un anno fa abbiamo formato un governo che sembrava impossibile, che aveva messo fine a una grave paralisi di leadership", ha detto Bennett in un discorso televisivo. "Nelle ultime settimane ho fatto di tutto per salvare il governo, non per noi ma per il bene del Paese. Ma ho capito che se non scioglievo il governo in 10 giorni la sicurezza d'Israele sarebbe stata gravemente minata", ha continuato il premier, riferendosi al fatto che la legge sui coloni negli insediamenti sarebbe scaduta a fine mese, senza poter essere rinnovata a causa dell'opposizione dei deputati ribelli del governo.

Lapid, che diventerà premier la prossima settimana, ha ringraziato il capo del governo "per la responsabilità che sta dimostrando oggi, per il fatto che sta anteponendo gli interessi del Paese ai suoi personali". "La nostra amicizia è stata messa alla prova e ha incontrato ostacoli lungo la strada, ma li abbiamo sempre superati. Abbiamo dimostrato che si può pensare in modo diverso e continuare a lavorare insieme verso un obiettivo comune", ha affermato Lapid nel corso di una conferenza stampa alla Knesset. Bennett è un leader "innovativo e coraggioso, e non ho dubbi che il suo posto sarà alla guida di questo Paese per molti anni a venire", ha aggiunto Lapid, sostenendo che "quello che è successo negli ultimi giorni, quello che è successo qui stasera, è un'ulteriore prova che il sistema israeliano ha bisogno di seri cambiamenti. Un anno fa abbiamo iniziato il processo di ricostruzione e ora lo stiamo portando avanti insieme".

La prossima fine del governo di Naftali Bennett è stata salutata da Netanyahu come "una grande notizia per milioni di cittadini israeliani". "E' chiaro per tutti che il peggior governo della storia d'Israele è giunto al termine", ha aggiunto 'Bibi', in un comunicato ripreso dai media israeliani. Netanyahu ha promesso di formare "un ampio governo nazionale" guidato dal suo partito Likud.

Il ministro israeliano della Difesa, Benny Gantz, non era stato informato della decisione di sciogliere il governo di cui fa parte. Lo hanno riferito a Times of Israel fonti del suo partito centrista 'Blu e Bianco'. E' "una vergogna che il Paese debba essere trascinato a elezioni", ha detto Gantz, aggiungendo però di non voler "giudicare" la decisione del primo ministro Bennett e del ministro degli Esteri Lapid.

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