Israele, voto dominato dal divorzio della "strana coppia" politica -2-

Bea

Roma, 16 set. (askanews) - Liberman non è abbastanza popolare per rimpiazzare Netanyahu, ma il suo partito dovrebbe raccogliere abbastanza seggi da farne l'ago della bilancia, in grado di affidare la guida del governo ad altri. Benny Gantz, centrista, ex capo di stato maggiore, è il principale sfidante di Netanyahu e potrebbe andare a guidare il governo se quest'ultimo perde.

Ma è stato il rifiuto di Liberman di entrare in una coalizione con un partito ultraortodosso alleato di Netanyahu, cinque mesi fa, a togliere a Netanyahu la poltrona e a causare le nuove elezioni che si terranno domani. La mossa ha fatto di Liberman il campione di Israele laico e ha trasformato la campagna elettorale dalla consueta lotta tra destra e sinistra alla lotta tra laicità e ortodossia religiosa. Se in Israele c'è un generale consenso sulle questioni vitali della sicurezza e dei rapporti con i palestinesi, Liberman ha messo in luce la spaccatura sul ruolo della religione, schierandosi con gli israeliani laici stanchi del trattamento privilegiato offerto agli ultraortodossi.

La posta in gioco e una straordinaria animosità personale hanno trasformato una tediosa campagna elettorale estiva in una specie di lotta nel fango. Netanyahu ha attaccato Liberman definendolo "parte della sinistra" per aver fatto cadere una lunga serie di governi di destra. Liberman dal canto suo ha accusato Netanyahu di promuovere un culto delle personalità senza avere la spina dorsale per mantenere le sue promesse politiche. (Segue)