"Israele vuole il caos". Le accuse dell'Iran per l'assassinio dello scienziato Fakhrizadeh

Carlo Renda
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Iran (Photo: Reuters)
Iran (Photo: Reuters)

Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha accusato l’acerrimo nemico Israele di aver tentato di creare il “caos”, assassinando uno dei massimi scienziati nucleari di Teheran, ma ha detto che il suo Paese non cadrà in una “trappola”. “La nazione dell’Iran è più intelligente e non cadrà nella trappola della cospirazione tesa dai sionisti. Stanno pensando di creare il caos, ma dovrebbero sapere che abbiamo capito le loro intenzioni e non ci riusciranno”, ha detto Rouhani in tv, dopo aver accusato lo stato ebraico di essere dietro l’assassinio di Mohsen Fakhrizadeh, uno degli scienziati di punta del programma nucleare iraniano, ucciso ieri in un agguato.

C’è Israele dietro l’assassinio, lo dicono al New York Times” un funzionario americano e altri due dirigenti dell’intelligence”. Secondo il quotidiano “non è chiaro quanto gli Usa sapessero in anticipo dell’operazione. Ma i due paesi sono strettamente alleati e da molto tempo condividono informazioni di intelligence sull’Iran”

“Il martirio” dello “scienziato diligente” Fakhrizadeh, ha spiegato il leader iraniano, “non intaccherà la determinazione dei giovani e degli scienziati in Iran nel seguire la via della crescita scientifica”, anzi ne “rafforzerà la determinazione nel proseguire sulla strada di questo martire”. Rohani denuncia quello che considera un “orribile incidente terroristico” che “arriva dopo le ripetute sconfitte dei nemici nella regione e in altri campi della politica”. “Senza dubbio - conclude il presidente iraniano - il ministero della Difesa colmerà il vuoto lasciato da questo grande scienziato”.

L’uccisione di Mohsen Fakhrizadeh non fermerà in alcun modo il programma nucleare di Teheran, dichiara il capo dell’Organizzazione ira...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.