Iss: "Aumentano i casi di covid tra gli over 60"

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A health worker administers a dose of the Johnson & Johnson vaccine (Janssen) against the Covid-19, on August 5, 2021 at the Ambreck pharmacy, in Milan, during a vaccination campaign on people over 60 years. (Photo by MIGUEL MEDINA / AFP) (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images) (Photo: MIGUEL MEDINA via AFP via Getty Images)
A health worker administers a dose of the Johnson & Johnson vaccine (Janssen) against the Covid-19, on August 5, 2021 at the Ambreck pharmacy, in Milan, during a vaccination campaign on people over 60 years. (Photo by MIGUEL MEDINA / AFP) (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images) (Photo: MIGUEL MEDINA via AFP via Getty Images)

Aumentano i casi di COVID-19 fra le persone con età superiore a 60 anni rispetto alla settimana precedente (14,7% vs 13,2% fra il 2 e il 15 agosto 2021). Si registra inoltre un aumento dell’età mediana negli ultimi quattordici giorni che arriva a 33 anni. Sono questi i dati che emergono dal report esteso dell’Istituto Superiore di Sanità, che completa il monitoraggio settimanale.
Da fine giugno 2021 si è osservato un aumento dell’incidenza settimanale nella popolazione di età fra 0 e 40 anni.

Sebbene il dato non sia ancora consolidato, nell’ultima settimana, si osserva una leggera diminuzione dell’incidenza nelle fasce 10-19 e 20-29 che però risulta ancora superiore a 100 casi per 100.000 abitanti, mentre sono in aumento i casi nelle fasce di età superiori a 40 anni.
L’analisi della variazione dell’incidenza a 14 giorni per 100.000 abitanti, per fasce di età, del periodo 9 - 22 agosto 2021 rispetto al 26 luglio - 8 agosto 2021, mostra una diminuzione della crescita nelle fasce di età 10-19 e 20-29. Si osserva invece un aumento dell’incidenza nelle ultime due settimane nelle restanti fasce di età.

Dal rapporto emerge anche che all’aumentare della copertura vaccinale, l’incidenza per 100.000 abitanti tende in media a diminuire. L’Iss, che ricostruisce la relazione in base alla proporzione di persone vaccinate con la doppia dose, sottolinea anche che è necessario però evidenziare che i risultati riportati non considerano diversi fattori che potrebbero avere un’influenza sull’effetto della copertura vaccinale sull’incidenza dei contagi in quanto non sono distribuiti omogeneamente sul territorio italiano, come ad esempio la mobilità dovuta alle vacanze estive. “Verosimilmente, regioni come la Sicilia e la Sardegna sono caratterizzate da una maggiore affluenza turistica rispetto a Lazio e Lombardia, dove, al contrario, nelle aree metropolitane la popolazione si riduce nei mesi estivi per spostarsi verso luoghi di villeggiatura”, si legge nel rapporto. Il grafico evidenzia che è la Sicilia la regione con l’incidenza più alta e la più bassa copertura vaccinale, seguita dalla Sardegna e dalla Toscana. Nel gruppo delle regioni con l’incidenza più bassa e le quote maggiori di vaccinati c’e’ il Molise e la Lombardia.

Intanto i “no pass” si mobilitano contro l’obbligo del certificato verde sui treni. Sono 54 le città in cui il prossimo 1 settembre è annunciato un blocco delle stazioni ferroviarie per manifestare contro l’obbligo del green pass che entrerà in vigore in quella data per chi viaggia sui treni a lunga percorrenza. “Non ci fanno partire con il treno senza il passaporto schiavitù? Allora non partirà nessuno”, si legge sulla chat Telegram intitolata ‘Basta dittatura’ dove fino a ora sono state organizzate le manifestazioni dei ‘no Green pass’.
Per tutti, l’incontro tra i manifestanti è previsto alle 14,30 davanti alle stazioni indicate. Poi, si legge nell’annuncio “alle 15 si entra si resta fino a sera”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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