Iss e Oms concordano sul fatto che da settembre il Covid-19 possa torna a diffondersi

Coronavirus seconda ondata autunno

È opinione molto diffusa nel mondo dei virologi e degli esperti che stanno studiando il nuovo coronavirus che, in autunno, potrebbe esserci una seconda ondata di contagi. Se è infatti vero che non esiste ancora nessuna conferma da parte della scienza sul fatto che il Covid-19 accusi le calde temperature estive, è innegabile che da settembre inizi il consueto periodo dei malanni stagionali. Febbre, tosse e raffreddore, tutti sintomi del coronavirus e dunque occorrerà fare una corretta attenzione per individuare quanto prima i positivi ed isolarli per tempo. Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss, Istituto Superiore della Sanità, sul tema ha detto: “In autunno il coronavirus si può confondere con altre sintomatologie di tipo respiratorio e la famosa ipotesi della seconda ondata dal punto di vista tecnico scientifico è un dato obiettivo”.

Coronavirus, rischio seconda ondata in autunno

Quanto detto da Brusaferro conferma anche le ultimo avvertimento lanciato da David Navarro, inviato speciale per il Covid-19 dell’Oms.

Quest’ultimo, intervenendo nel programma della Bbc Radio’s 4 Today ha detto: “Il Coronavirus non se ne è andato e con l’intensificarsi degli spostamenti delle persone bisogna prepararsi a nuove ondate che si propagheranno molto velocemente, dobbiamo essere pronti al fatto che si svilupperanno rapidamente nuovi focolai. In vista dell’allentamento delle restrizioni bisognerà continuare ad osservare il distanziamento fisico il più possibile ed isolarsi immediatamente in caso di infezione”.