Iss: "Il Booster riduce del 93,4% i casi gravi e il rischio morte è 45 volte meno dei no-vax"

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Coronavirus Moving Through the Blue Tunnel (Photo: DrPixel via Getty Images)
Coronavirus Moving Through the Blue Tunnel (Photo: DrPixel via Getty Images)

Dopo 150 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, l’efficacia del vaccino nel prevenire la malattia, sia nella forma sintomatica che asintomatica, scende dal 73% a 35%. Rimane comunque elevata nel prevenire casi di malattia severa, in quanto l’efficacia del vaccino nei vaccinati con ciclo completo da meno di 150 giorni è pari al 92,7%, mentre cala all′82,6% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 150 giorni. Mentre l’efficacia nel prevenire la diagnosi e i casi di malattia severa sale rispettivamente al 75,5% e al 93,4% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster. Lo rileva l’Iss nel suo report esteso settimanale pubblicato oggi.

“Dopo 150 giorni dal completamento del ciclo vaccinale - rileva l’Iss - si osserva una forte diminuzione dell’efficacia vaccinale nel prevenire le diagnosi in corrispondenza di tutte le fasce di età. In generale, su tutta la popolazione, l’efficacia vaccinale passa dal 73,4% nei vaccinati con ciclo completo entro i 150 giorni, al 35,8% nei vaccinati con ciclo completo da oltre 150 giorni. L’efficacia, però, risale nei soggetti vaccinati con la dose aggiuntiva/booster a livelli simili a quelli osservati nei soggetti che hanno completato il ciclo entro 150 giorni (75,5%).


Nel caso di malattia severa, la differenza fra vaccinati con ciclo completo da oltre 150 giorni rispetto ai vaccinati da meno di 150 giorni risulta minore. Si osserva, infatti, una decrescita dell’efficacia vaccinale di circa dieci punti percentuali, in quanto l’efficacia per i vaccinati con ciclo completo da meno di 150 giorni è pari al 92,7%, mentre risulta pari all′82,6% per i vaccinati con ciclo completo da oltre 150 giorni, rispetto ai non vaccinati”. Come nel caso delle diagnosi, “l’efficacia risale nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster a un livello (93,4%) leggermente più alto di quella osservata nei vaccinati con ciclo completo entro 150 giorni”.

Calcolando il tasso di ospedalizzazione (nella fascia 80+) nel periodo 29/10/2021 - 28/11/2021 per i non vaccinati (381 ricoveri per 100.000) - scrive l’Iss - si evidenzia come questo sia circa sette volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 150 giorni (52 ricoveri per 100.000) e circa 35 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (11 ricoveri per 100.000). Per i ricoveri in terapia intensiva (nella fascia 80+), nello stesso periodo, il tasso di ricoveri in terapia intensiva dei non vaccinati (22 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) è circa sette volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro 150 giorni (3 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) e circa 54 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (0,4 ricoveri in terapia intensiva per 100.000). Analizzando il tasso di decesso (nella stessa fascia), nel periodo 22/10/2021 - 21/11/2021, nei non vaccinati (153 per 100.000) è circa otto volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da entro i 150 giorni (18 per 100.000) e 45 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (3 per 100.000)”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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