Iss: "Incidenza sale a 351. Rt stabile a 1,13". Due Regioni a rischio alto

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(Photo: JOSEPH PREZIOSO via AFP via Getty Images)
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L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 351 per 100.000 abitanti (17-23 dicembre) contro 241 per 100.000 abitanti (10-16 dicembre). L’indice Rt calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,13, stabile rispetto alla settimana precedente ma sopra soglia epidemica. Due Regioni (Lombardia e Valle d’Aosta) sono classificate a rischio alto, 18 Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio moderato (cinque delle quali ad alta probabilità di progressione: Calabria, Marche, Provincia di Trento, Puglia e Sicilia). Una sola Regione italiana è classificata a rischio basso (Provincia di Bolzano).

In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (62.669 contro 42.675 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione (27% contro il 31% della scorsa settimana). È in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% contro il 43%), aumenta anche la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (28% contro il 26%).

Stabile, ma ancora sopra soglia, l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero Rt, a 1,11. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 10,7% contro il 9,6% del 16 dicembre. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 13,9% contro il 12,1% dell’ultima rilevazione.

Dodici le regioni e PA (9 nello scorso rilevamento) sopra soglia critica del 10% per occupazione in terapia intensiva. Sono Calabria (16,6%), E-R (12,4%), FVG (14,9%), Lazio (10,3%), Liguria (14,2%), Lombardia (10,6%), Marche (18,7%), Pa Bolzano (21,0%), PA Trento (24,4%), Piemonte (10,7%), Toscana (11,6%), Veneto (15,9%). Nove (8 in precedenza) oltre la soglia del 15% per occupazione dei reparti di area medica: Calabria (a 25,9%), FVG (22%), Liguria (24,8%), Marche (19,5%), PA Bolzano (16,4%), PA Trento (19,1%), Sicilia (15,5%), Valle d’Aosta (22,2%), Veneto (18,2%).

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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