Iss: "La circolazione del virus in Italia è più bassa che altrove"

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Quanto ad emergenza sanitaria, in questo momento le cose in Italia stanno andando meglio che altrove. È quanto ha dichiarato il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss) Sergio Brusaferro durante il congresso Amit (Argomenti di Malattie Infettive e Tropicali) a Milano, spiegando che attualmente "la situazione epidemiologica vede l'Italia ben collocata: la circolazione virale è più bassa rispetto ad altri paesi, come mostrano i dati. Ciò riflette due elementi importanti: il mantenimento delle misure di contenimento e protezione, mai dismesse anche durante l'estate, e il fatto di aver raggiunto buoni livelli di copertura vaccinale, anche se migliorabili soprattutto nelle fasce d'età più alte". 

"L'ultima curva con la variante Delta - ha continuato - è in fase di decremento anche questa settimana".

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Parlando di campagna vaccinale diretta alle fasce più giovani (12-19 anni e 20-29), i dati sono particolarmente positivi. Le vaccinazioni "in pochissimo tempo hanno raggiunto coperture significative del 78-79% con prima dose tra i 20 e 29 anni, e la stessa cosa sta avvenendo tra 12 e 19 anni, con prima dose 63%. È un dato in crescita, un messaggio di speranza", ha detto Brusaferro.

I giovani sono "attentI e consapevoli sulla vaccinazione, anche se hanno un minore impatto sulla mortalità e la probabilità di ricovero in terapia intensiva. Ciò che avviene in questa fascia d'età - ha proseguito - contribuisce in modo decisivo alla circolazione del virus. Ora tutti guardiamo con attenzione alle scuole, perché vogliamo che rimangano in presenza".

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