Rt a quota 1,21. Crescono ricoveri e intensive. Brusaferro: "Crescita casi in under12"

·2 minuto per la lettura
(Photo: FILIPPO MONTEFORTE via Getty Images)
(Photo: FILIPPO MONTEFORTE via Getty Images)

Sono tutti in crescita i dati settimanali sul Covid in Italia. Lo evidenzia il monitoraggio della Cabina di regia, i cui dati sono comunicati dall’Istituto superiore di sanità.

Rt sale a 1,21. Cresce l’incidenza a livello nazionale, che raggiunge 78 per 100mila abitanti (contro 53 per 100mila abitanti della scorsa settimana). L’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,21 in aumento rispetto alla settimana precedente (quando è stato pari a 1,15) e stabilmente al di sopra della soglia epidemica.

Aumenta la pressione sugli ospedali. Continuano a salire i tassi di occupazione delle aree mediche e delle terapie intensive per la nuova ondata Covid. “Il tasso di occupazione delle terapie intensive è al 4,4% (dal 4% della scorsa settimana), quello dei ricoveri sale al 6,1% dal 5,3%.

Italia a rischio moderato, preoccupano Bolzano e Friuli. Nell’ultima settimana 20 Regioni su 21 risultano classificate a rischio moderato, ma una Regione, il Friuli Venezia Giulia, è ad alta probabilità di progressione a rischio alto .Aumentano le Regioni e Province autonome in cui l’incidenza dei casi di Covid-19 ha superato la soglia critica di allerta fissata a 50 casi su 100mila abitanti, soglia a partire dalla quale diventa difficile riuscire ad eseguire il tracciamento dei casi: si tratta di 17 Regioni e Province autonome rispetto alle 13 della scorsa settimana. I valori più elevati di incidenza si registrano nella Provincia autonoma di Bolzano (316,3 per 100mila abitanti), Friuli Venezia Giulia (233,0) e Veneto (115,3). In due Regioni, invece, è stata superata o raggiunta la soglia critica di allerta del 10% rispetto all’occupazione dei posti letto per Covid nelle terapie intensive: sono le Marche (10%) ed il Friuli Venezia Giulia (10,9%). Nessuna Regione o Provincia autonoma ha superato la soglia di allerta del 15% per l’occupazione dei posti letto nei reparti di area medica.

Brusaferro “Crescita casi in fascia 30-49 anni e under12”. “L’Europa è divisa in due. Le parti italiane confinanti con l’Est cominciano a comparire in rosso, significa che la circolazione sta aumentando anche nel nostro Paese. Ma è una crescita relativamente più contenuta degli altri Paesi”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel punto stampa settimanale sull’andamento dell’epidemia. Si registra ““negli ultimi 7 giorni una crescita dei casi nelle fasce d’età intermedie, 30-39 anni e 40-49 anni, che poi hanno la quota di popolazione non vaccinata più significativa, e tra i giovani dove ancora non è raccomandata la vaccinazione, soprattutto sotto i 12 anni”. Brusaferro sottolinea che “sta crescendo il numero di persone con la terza dose e over80 hanno raggiunto il 30,4% di copertura” ma bisogna accelerare: “L’efficacia del vaccino si abbassa dopo i sei mesi ed è quindi importante effettuare la terza dose booster”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli