Istat conferma inflazione giugno a +0,1% su mese, +1,3% su anno

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Una bandiera italiana e una bandiera della zona euro

ROMA (Reuters) - Nel mese di giugno, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività Nic, al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dell’1,3% su base annua, confermando la stima preliminare.

Il dato e' in linea con le attese raccolte da Reuters in occasione della prima lettura.

"A giugno, l’inflazione è sostenuta ancora prevalentemente dai prezzi dei Beni energetici, regolamentati e non", spiega Istat nel comunicato che accompagna la diffusione dei numeri.

Alcuni segnali di lieve ripresa si manifestano, però, anche in altri comparti merceologici, con i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona che tornano a crescere e con quelli degli Alimentari lavorati che attenuano il calo registrato nel mese precedente.

"Solo l’ulteriore flessione dei prezzi sia dei Servizi relativi ai trasporti (con quelli del trasporto aereo ancora in forte calo) sia degli Alimentari non lavorati ne contengono gli effetti, confermando la crescita dell’indice generale dei prezzi al consumo già registrata a maggio", aggiunge.

L'inflazione era rimasta invariata su mese a maggio mentre aveva segnato un +1,3% a livello tendenziale.

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano entrambe da +0,2% di maggio a +0,3%.

L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,3% per l’indice generale e a +0,6% per la componente di fondo.

Quanto all’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA), nel mese in esame si registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1,3% su base annua (da +1,2% di maggio), dati che confermano la stima preliminare.

(Valentina Consiglio, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)

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