Istat: donne straniere più di frequente vittime del partner

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Roma, 5 mar. (askanews) - Tra le donne, la percentuale di vittime straniere è di poco più elevata (39,5%) rispetto a quella riferita alle italiane (38,6%), mentre nel 2017 la quota era maggiore (circa 40% le prime e 30% le seconde). Tra gli italiani, la proporzione tra vittime maschi e femmine è di 10 a 6 (in aumento sul 2017 quando era 10 a 5), tra gli stranieri di 10 a 7.

La relazione con l'assassino evidenzia altre diversità. Le donne straniere sono più di frequente uccise dai loro partner o ex partner rispetto alle italiane (rispettivamente 60% e 53,4%) e meno da parte di altri parenti (10% per le straniere e 29,1% per le italiane), ciò probabilmente anche a causa della generale distanza con gli altri componenti della rete familiare. Non di rado, infatti, le donne straniere migrano con il loro ristretto nucleo familiare e non hanno una rete di parenti e conoscenti in Italia. Le straniere sono, inoltre, più spesso vittime di omicidi di autori sconosciuti o di casi irrisolti.

Analogamente, anche per i maschi, sono gli italiani a essere uccisi di più nell'ambito della parentela e delle conoscenze, con una frequenza 9 volte maggiore rispetto agli stranieri, mentre questi ultimi sono vittime di sconosciuti nel doppio dei casi.

Gli stranieri uccisi sono più giovani della corrispettiva popolazione italiana, soprattutto tra le donne. Nel 2018 non vi sono stati stranieri maschi assassinati con più di 64 anni e il 93,8% non aveva più di 54 anni (quota quest'ultima pari al 65,2% per gli italiani).

Lo stesso avviene tra le donne, sebbene siano 3 le donne uccise con più di 65 anni e tutte per mano del partner. Inoltre, la composizione per età delle straniere è molto più giovane: ha fino a 54 anni il 90% delle vittime contro il 37,4% delle italiane di questa età.