Istat, Lupi: su denatalità ascoltare allarme di Mattarella

Pol/Bac

Roma, 11 feb. (askanews) - "L'allarme lanciato dal presidente Mattarella riflette la drammatica situazione di un Paese che invecchia. L'anno scorso in Italia sono morte 647.000 persone e sono nati 435.000 bambini. La differenza è di 212.000 persone, è come se fosse sparita una città come Padova. Non è che i giovani si metteranno a fare figli perché glielo chiediamo noi politici, è una cultura della vita, dell'accoglienza e dell'amore come dono di sé, una cultura che trasmetta ragioni per le quali mettere al mondo un figlio non è vissuto come un problema ma come una realizzazione di sé, che permetterà di evitare l'altrimenti inesorabile declino del nostro Paese". Lo afferma in una nota Maurizio Lupi, presidente dei deputati 'Noi con l'Italia-Usei'.

"Ma noi politici - aggiunge - abbiamo la responsabilità di eliminare tutti gli ostacoli d'ordine materiale che trattengono una giovane coppia che pur desidera avere bambini dal farli. Non le solite mance elettorali, ma un'organica politica a favore della famiglia a livello fiscale, di aiuto per la casa, per l'educazione, per la conciliazione famiglia-lavoro. Ha ragione Mattarella, smettiamo di trattare la famiglia con frasi consolatorie tipo 'è il tessuto connettivo dell'Italia' a cui non corrisponde nessun riconoscimento, le famiglie 'sono' l'Italia. Oggi, purtroppo, lo sono sempre meno", conclude.