Istat: nel 2020 minimo storico di nascite e massimo di decessi in Italia

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"In Italia è come se fosse sparita una città grande quanto Firenze", scrive l'Ansa. Una frase che fa rabbrividire. Ma che purtroppo rispecchia la realtà e il tragico 2020 vissuto nel nostro Paese. I dati Istat relativi ai decessi registrati lo scorso anno parlano di un nuovo minimo storico di nascite dall'Unità d'Italia e di un massimo storico di morti dal secondo dopoguerra.

La diminuzione delle nascite è del 3,8%, quasi 16mila bambini in meno rispetto al 2019. Nel 2020 sono stati iscritti in anagrafe solo 404.104 neonati. Nel dettaglio, la geografia delle nascite mostra un calo più accentuato al Nord-ovest (-4,6%) e al Sud (-4%). I tassi di natalità pongono la provincia autonoma di Bolzano al primo posto con 9,6 nati per mille abitanti e la Sardegna all'ultimo con il 5,1 per mille.

I decessi sono cresciuti del 17,6%: quasi 112mila in più rispetto al 2019. E sempre nel 2020 sono state cancellate dall'anagrafe per decesso 746.146 persone.

Il report "La dinamica demografica durante la pandemia covid-19-anno 2020" appena diffuso dall'Istat spiega anche che, al 31 dicembre 2020, la popolazione residente in Italia è inferiore di quasi 384mila unità rispetto all'inizio dell'anno. Gli effetti negativi prodotti dall'epidemia hanno amplificato la tendenza al declino di popolazione in atto dal 2015.

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