Istat: oltre 5,2 mln stranieri iscritti anagrafe, in 10 anni +419% -2-

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Roma, 18 set. (askanews) - In particolare riguardo alla struttura e dinamiche di popolazione degli stranieri residenti, i dati Eurostat (riferiti alle popolazione al 1° gennaio) sulla presenza di stranieri nei paesi dell'Ue a 28 consentono di collocare l'Italia all'interno del contesto europeo. Dal 1998, primo anno in cui il dato è disponibile e in cui risultavano poco meno di un milione di stranieri residenti, al 2018, ultimo anno disponibile, il numero di stranieri nel nostro Paese è quadruplicato (+419%). E - sottolinea la relazione del presidente Istat - 'si tratta di uno dei tassi di crescita più marcati tra quelli registrati nei paesi europei per i quali sono disponibili i dati'. Crescite dello stesso ordine di grandezza si sono verificate anche in Polonia (483%), Grecia (+393%) e Irlanda (+381%).

Ma 'il quadro cambia se il numero di stranieri viene rapportato alla popolazione complessiva'. In Italia, infatti, gli stranieri rappresentano l'8,5% della popolazione totale: un valore più alto di quello della Francia (7%), sostanzialmente inferiore a quello tedesco (11,7%) e austriaco (15,7%) e leggermente al di sotto a quella del Regno Unito (9,5%).

Al 31 dicembre 2018 sono 5.255.503 i cittadini stranieri iscritti in anagrafe; rispetto al 2017 sono aumentati di 111 mila (+2,2%), arrivando a costituire l'8,7%2 del totale della popolazione residente. I saldi migratori per l'estero mostrano un bilancio negativo per gli italiani (-70 mila) e positivo per gli stranieri (+245 mila). Si segnala però una diminuzione delle iscrizioni dall'estero di cittadini stranieri. Nel 2018 le iscrizioni in anagrafe di cittadini provenienti dall'estero sono state 332.324, oltre 11 mila in meno rispetto al 2017.(Segue)