Istat: oltre 5,2 mln stranieri iscritti anagrafe, in 10 anni +419%

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Roma, 18 set. (askanews) - In Italia sono oltre 5,2 milioni gli stranieri iscritti all'anagrafe, secondo i dati al 1 dicembre 2018, un aumento del 419% in 10 anni, rispetto al 1998. Un tasso di crescita elevato rispetto agli altri Pesi europei, ma rappresentano l'8,5% della popolazione totale, poco più della Francia ma molto meno di Germania, e meno del Regno Unito. Lo rivelano i dati presentati dal presidente Istat Gian Carlo Blangiardo durante l'audizione in Commissione Affari Costituzionali alla Camera, nell'ambito dell'indagine conoscitiva in materia di politiche dell'immigrazione, diritto d'asilo e gestione dei flussi migratori. Un aumento consistente della presenza straniera regolare (iscritti in anagrafe) quadruplicato in dieci anni, mentre ad esempio solo rispetto al 2017 ha segnato +111mila unità, 'in un contesto che ha segnato una diminuzione della popolazione, dove la sottocomponente straniera cresce e diminuisce in maniera piuttosto pesante la componente con cittadinanza italiana', ha spiegato Blangiardo. Gli stranieri arrivano da 200 Paesi diversi, oltre 3 milioni e 600 mila arrivano dai pesi terzi non comunitari in gran parte in via di sviluppo. Le 5 componenti più numerose sono, in ordine decrescente, romene, albanese, marocchina, cinese, ucraina, insieme il 50% del totale.

Ma - ha sottolineato il presidente Istat - 'non si può dire che è in corso un processo di sostituzione' rispetto alla popolazione italiana: 'Il dato segna -400mila unità in 4 anni dei residenti, sono 600mila italiani in meno, nonostante le acquisizioni di cittadinanza che hanno incrementato il numero degli italiani, e 200mila stranieri in più, non è una sostituzione, è un dato di fatto, dopodiché chi ha detto che deve esser un problema, e non spetta a me fare tale valutazione, io mi limito a trasmettere i dati', ha precisato il presidente Istat rispondendo alle domande in Commissione.(Segue)