Istat: omicidi di mafia in forte diminuzione dal 1990

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Roma, 5 mar. (askanews) - Una componente degli omicidi che ha avuto particolare rilevanza soprattutto in passato, e tuttora non è trascurabile, è quella legata alle associazioni di tipo mafioso. L'Istat ricorda nella sua analisi come sono catalogati quali omicidi mafiosi sia quelli che coinvolgono vittime estranee al circuito criminale (obiettivi della mafia, appartenenti alle forze di polizia o alla magistratura, persone uccise per errore, ecc.), sia quelli con vittime collegate alla criminalità nel corso di faide per il controllo del territorio o altro.

Le organizzazioni criminali di tipo mafioso esistevano già prima dell'unità d'Italia e con esse il ricorso all'omicidio come forma estrema di sopraffazione e d'intimidazione. La distinzione tra l'associazione per delinquere generica e quella mafiosa è stata tuttavia introdotta solo nel 1982. Tra il 1983 e il 2018 sono stati rilevati 6.681 omicidi attribuibili a organizzazioni criminali di tipo mafioso. Nelle regioni Campania, Sicilia, Calabria e Puglia, territori di radicamento storico di camorra, cosa nostra, ndrangheta e sacra corona unita, si concentra nell'intero periodo il 95,6% degli omicidi mafiosi.

Il periodo più cruento è sicuramente il quinquennio a cavallo del 1990, in cui la quota di omicidi mafiosi arriva a costituire un terzo dei circa 8mila omicidi avvenuti tra il 1988 e il 1992.

Accanto agli omicidi di esponenti della società civile e delle Istituzioni, si registra un picco degli omicidi dovuti alle lotte tra i diversi clan. In tale periodo assume una rilevanza statistica, praticamente assente negli altri periodi, l'omicidio mafioso al di fuori delle regioni di origine delle organizzazioni, con diverse uccisioni legate in particolare alla gestione del mercato degli stupefacenti a Milano, a Torino e, nel Lazio, a Roma e Latina.

Successivamente si osserva un progressivo declino, più rapido del pur forte decremento degli omicidi volontari nel loro complesso, fino a portare nel quinquennio 2013-2017 l'omicidio di mafia a costituire una quota contenuta (9,1%) del totale (Tavola 3 in allegato). Nel 2018, in Italia, sono stati commessi dalle organizzazioni mafiose 19 omicidi volontari, circa 1 ogni 18 omicidi volontari in totale.