Istat: omicidi volontari in Italia meno frequenti che nell'Ue

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Roma, 5 mar. (askanews) - Con riferimento ai dati del 2017 è possibile confrontare la situazione italiana con il contesto europeo. Il tasso di omicidi italiano (0,59) è tra i più bassi dei Paesi membri dell'Unione europea, di poco inferiore a quelli di Repubblica Ceca e Spagna (rispettivamente 0,62 e 0,66).

L'Istat indica che l'unico Paese della Ue che fa registrare una situazione più favorevole dell'Italia è il Lussemburgo dove sono stati commessi solo due omicidi volontari in un anno (per un tasso pari a 0,34 omicidi per centomila abitanti). Rispetto al valore dell'Ue di 1,03, gli altri Paesi europei assumono valori differenziati.

Particolare attenzione meritano i Paesi Baltici, storicamente caratterizzati da un'alta incidenza di omicidi rispetto ai partner europei. Pur rimanendo elevato, negli ultimi dieci anni il tasso di omicidio in Lituania (3,97 omicidi per 100mila abitanti) e soprattutto in Estonia (2,20) si è fortemente ridotto (rispettivamente del 55 e 68%). Al contrario la Lettonia (5,59), che partiva nel 2007 da una situazione molto più favorevole rispetto agli altri due Paesi, ha fatto registrare, sempre su base decennale, un incremento del 6%.

Fra i 22 Paesi dell'Ue per i quali erano disponibili i dati per sesso della vittima al 2017, l'Italia ha un'incidenza più bassa anche per gli omicidi che hanno come vittime le donne. Il tasso di vittimizzazione femminile per omicidio volontario consumato è, infatti, per l'Italia pari a 0,40 per 100mila donne (un valore quasi identico anche a Malta e Grecia) rispetto alla media europea di 0,86 e al valore massimo di 3,70 registrato in Lettonia.