Istat: popolazione in calo, soprattutto nel Mezzogiorno -2-

red/Nes

Roma, 11 feb. (askanews) - La struttura per età della popolazione prosegue il suo lento ma costante scivolamento verso le età più anziane. In termini assoluti di confronto ciò si deve al fatto che la vita media si è fortunatamente allungata. Prendendo ad esempio in esame quanto accaduto solo negli ultimi dieci anni (benché le origini del processo, come detto, siano assai più remote) gli individui con 65 anni di età e oltre sono passati da 12,1 a 13,9 milioni, conseguendo pertanto una crescita di 1,8 milioni. Visto in termini relativi, e in tale analisi sono da considerare però anche gli effetti di un regime di fecondità decrescente, ciò porta gli ultrasessantacinquenni a rappresentare il 23,1% della popolazione totale al 1° gennaio 2020. Il 63,9% della popolazione, d'altro canto, ha età compresa tra 15 e 64 anni mentre solo il 13% ha meno di 15 anni. Rispetto a 10 anni orsono le distanze tra le classi di età più rappresentative si sono ulteriormente allungate. La classe più anziana ha cumulato 2,7 punti percentuali in più rispetto al 2010 mentre, al contrario, le persone in condizione attiva o formativa sono rispettivamente scese di 1,6 e 1,1 punti percentuali.

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