Istat: "Situazione economica peggiorata per il 20,5% delle famiglie"

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Bollette mutuo Istat
Bollette mutuo Istat

Un’indagine dell’Istat ha messo in evidenza le conseguenze economiche e sociali causate dall’emergenza pandemica, rilevando come un italiano su cinque abbia avuto difficoltà a pagare bollette e mutuo. I dati, raccolti tra metà dicembre 2020 e metà gennaio 2021, raccontano da una parte famiglie unite e dall’altra paura, a lungo andare, di non riuscire ad affrontare le spese fisse mensili.

Bollette e mutuo: i dati dell’Istat

Secondo la rilevazioni la maggioranza degli italiani è riuscita a far fronte alle difficoltà economiche, ma il 12% dei cittadini (circa 6 milioni) ha dovuto chiedere un aiuto finanziario sotto forma di prestiti, sussidi o denaro in regalo da parenti e amici. Questi i dati raccolti

  • il 13,4% ha poi avuto problemi nel pagare le bollette;

  • il 16,5% ha dovuto rinunciare alle vacanze;

  • il 13,9% non è riuscito a far fronte ad una spesa imprevista;

  • il 6,3% non è riuscito a pagare le rate del mutuo, di un prestito o le spese necessarie per i pasti;

  • il 6,7% non è riuscito a pagare l’affitto.

Bollette e mutuo, Istat: la condizione economica dei cittadini

In generale, il 20,5% del campione intervistato dall’Istituto di Statistica ha affermato che rispetto all’epoca pre-Covid le proprie condizioni economiche sono peggiorate. Il fattore più preoccupante è che per la metà dei cittadini (il 50,5%), l’economia del paese è destinata a peggiorare ancora.

Bollette e mutuo, Istat: la pandemia unisce le famiglie

Se da una parte l’emergenza sanitaria ha portato ad un peggioramento dal punto di vista economico, le relazioni sociali sembrano non aver subito lo stesso contraccolpo. Il 93,1% degli intervistati ha infatti definito ottimi o buoni i rapporti con i conviventi, il che dimostra che nonostante le difficoltà della convivenza forzata questi ultimi siano rimasti intatti.

Stesso discorso per quanto riguarda le coppie. Per oltre i tre quarti delle persone (77,2%), durante la seconda ondata nulla è cambiato. La percentuale sale al 90,1% tra chi non ha figli conviventi. Le difficoltà non sono ovviamente mancate, tanto che l’indagine ha rilevato anche la presenza di contesti poco sereni per cui la pandemia è pesata particolarmente.

Quanto ai rapporti con gli amici, sono calati moltissimo gli incontri con persone non conviventi per più della metà della popolazione (56,8%) mentre il 61,4% dei cittadini vede gli amici con minore frequenza.