Istat, sono queste le città in cui la mortalità è stata più alta nel 2020

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(AP Photo/Alessandra Tarantino)
(AP Photo/Alessandra Tarantino)

Complice l’epidemia di coronavirus, tra gennaio e ottobre 2020, la mortalità nei capoluoghi di provincia italiani è aumentata dell’8,8% (179.021 vittime totali) rispetto allo stesso periodo per gli anni 2015-2019 (quando il bilancio dei morti ammontava a 164.535 unità). A riportare la notizia è l’ultima analisi Istat sui decessi in Italia.

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Ecco quali sono le città in cui sono morte più persone nei mesi considerati: Cremona è la città che ha registrato in assoluto l’incremento di decessi più critico (+60,75%), seguita da Lodi (+52,31%), Bergamo (+52,14%), Piacenza (+49,9%), Pesaro (+49,52%).

Altri capoluoghi di provincia, invece, hanno registrato un decremento di mortalità. Tra questi compaiono: L’Aquila (-11,35%), Siena (-9,32%), Gorizia (-5,06%), Barletta (-4,92%), Lucca (-4,82%), Roma -0,22% (23.847 morti).

Per quanto riguarda le altre città, Torino ha registrato +11,59% di mortalità (9.680 decessi totali), Genova +14,64% (7.844 morti), Venezia +7,9% (3.114 morti), Bologna +6,18% (4.243 morti), Firenze +2,47% (3.895 morti), Napoli +0,58% (8.438 morti), Bari +7,57% (2.955 morti), Palermo +4,25% (5.755 morti).

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