Istituti scolastici chiusi nella Capitale: preoccupa la mutazione britannica

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Scuole chiuse
Scuole chiuse

La diffusione della variante inglese in Italia ha spinto le autorità sanitarie a tenere chiuse sei scuole di Roma dove si sono registrati alcuni casi positivi. Sono centinaia gli studenti in quarantena in attesa che le Asl competenti traccino i contatti.

Sei scuole chiuse a Roma

La situazione è per il momento sotto controllo e per il momento non c’è ancora stato un boom di contagi che potrebbe causare stress al sistema sanitario. A preoccupare però è l’elevata contagiosità della mutazione britannica che in alcuni istituti scolastici è già stata accertata, cosa che potrebbe rappresentare un problema per la Regione nel pieno della campagna vaccinale.

Le scuole chiuse in totale sono sei, tra cui la primaria Cerboni dell’istituto comprensivo Rosetta Rossi a Primavalle. Il dirigente scolastico Flavio Di Silvestre ha infatti diramato una comunicazione alle famiglie secondo cui, in accordo con l’Asl, docenti personale Ata e studenti devono osservare l’isolamento domiciliare fino a quando non riceveranno l’esito del tampone molecolare.

Le classi dove si sospetta si sia diffuso il virus sono quattro e gli studiosi stanno cercando di capire se anche in questo caso si tratti della variante inglese. Ceppo che le autorità hanno invece riscontrato con certezza all’istituto comprensivo Sinopoli – Ferrini in via di Villa Chigi. Al plesso Alonzi del Damiano Sauli (Garbatella), alla Donatello, in un plesso del Villaggio Prenestino e al plesso Malafede 2 di via Carotenuto i casi registrati sono positivi ad una mutazione ma non è ancora chiaro quale (se inglese, sudafricana o brasiliana).