Istituto alimenti surgelati: cambiamenti clima pesano su verdure

Red/Apa

Roma, 17 dic. (askanews) - I cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova l'agricoltura italiana e a risentirne sarà anche la produzione di alimenti surgelati. Il sistema produttivo sta registrando importantissime perdite di prodotto, con percentuali che variano dal 20 al 60% sulle coltivazioni di cavolfiore, broccoli, sedano, finocchi e fogliame in genere. L'attuale situazione dei campi sta compromettendo anche i raccolti delle settimane a venire. Tanto che si stanno ritardando le semine per i raccolti tardo invernali/inizio primaverili, con ripercussioni difficili da quantificare, ma tali da compromettere anche la campagna 2020 di uno dei prodotti iconici del mondo degli alimenti surgelati, i piselli. E' questa la fotografia scattata da IIAS - Istituto Italiano Alimenti Surgelati - che ha diffuso i dati relativi al raccolto di prodotti agricoli di questo periodo, fondamentali nella produzione di alimenti surgelati vegetali (i vegetali, anche nel 2018, si sono confermati come il prodotto alimentare surgelato più venduto pari al 47,5% dei surgelati acquistati).

"Estati siccitose, fenomeni intensi (come trombe d'aria e grandinate) e inverni miti stanno mettendo in crisi l'agricoltura italiana. A ottobre c'è stata un'ondata di caldo eccezionale (il quarto ottobre più caldo dal 1800) seguito da un novembre eccessivamente piovoso (+100 mm di pioggia rispetto alla media di riferimento). Proprio la pioggia intensa di novembre, oltre a compromettere il calendario delle semine e i normali lavori stagionali, ha fortemente rallentato le operazioni di raccolta, danneggiando i raccolti e provocando gravi danni a tutto il sistema produttivo, con importantissime perdite di alcune coltivazioni. Una situazione che metterà in difficoltà le aziende del settore, ritardando la consegna dei prodotti o - addirittura - rischiando di non riuscire a soddisfare tutte le richieste dei consumatori", ha spiegato Vittorio Gagliardi, Presidente IIAS.