Istituto Nazionale Tumori e San Matteo in missione in El Salvador

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Milano, 11 nov. (askanews) - Definire una piattaforma di collaborazione nel campo della formazione, della ricerca scientifica e dell'assistenza sanitaria in ambito oncologico. È questo l'obiettivo della missione dell'IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT), dell'IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e dell'Università degli studi di Pavia che si è conclusa nei giorni scorsi in El Salvador: alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia, Edoardo Pucci, il presidente Marco Votta e i suoi stretti collaboratori, il dott. Alfonso Vittorio Marchianò e il dott. Ettore Seregni, insieme al prof. Gian Battista Parigi e al prof. Paolo Mazzarello del San Matteo, hanno incontrato le massime autorità sanitarie del Paese centro-americano, nelle persone del Ministro della Salute, Francisco Alabì, della viceministra Karla Díaz de Naves e della direttrice dell'Istituto Superiore di Sanità, Xochitl Sandoval.

"Sono molto lieto che le autorità salvadoregne abbiano deciso di avvalersi del patrimonio di conoscenze e competenze del nostro Istituto che, nato nel 1928, è stato il primo Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico italiano dedicato all'oncologia, e si conferma tutt'ora come centro di riferimento in Italia e all'estero in questo campo, non solo per l'attività di assistenza e cura, ma anche di ricerca biomedica e sanitaria di tipo preclinico, clinico e traslazionale - ha commentato Marco Votta, Presidente dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano -. Questa è l'occasione per condividere ancora una volta la nostra visione dell'oncologia, che si basa su un mix equilibrato di ricerca di alto livello e di umanizzazione delle cure, grazie al quale il nostro ospedale si trova a essere il primo dei 12 IRCCS oncologici italiani e uno dei primi a livello europeo".

Nell'ambito delle politiche strategiche pianificate, l'INT ha avviato un programma di sviluppo e potenziamento delle relazioni con altre Istituzioni scientifiche e ospedaliere a livello regionale, nazionale e internazionale. "Personalmente, ho sempre creduto moltissimo nella cooperazione sanitaria e penso debba essere uno degli ambiti di maggior impegno per la Comunità internazionale - ha proseguito il Presidente Votta -. Anche per questo, in un mondo sempre più interconnesso e globalizzato, durante il mio mandato ho voluto potenziare le nostre relazioni anche fuori dai confini nazionali in ambito sanitario, per dare concreta attuazione, per quanto di nostra competenza, all'articolo 25 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo che riconosce la salute e il benessere come diritti umani fondamentali, in linea con l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che riconosce 'il livello più alto di salute raggiungibile' come diritto fondamentale di ogni essere umano".

L'impegno dell'IRCCS-INT nella cooperazione internazionale Il progetto con El Salvador s'inserisce in un più ampio contesto di cooperazione internazionale in cui l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano è impegnato da diversi anni, inizialmente tramite le iniziative individuali dei suoi professionisti e poi in modo sempre più strutturato. In quest'ultimo caso, i progetti saranno messi in atto nell'ambito di una sinergia con la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia con l'Hospital Nacional Rosales e l'Hospital Nacional Juan José Fernàndez-Zacamil, due strutture ospedaliere di terzo livello della capitale San Salvador, in particolare nell'alta formazione specialistica, sia teorica sia pratica, in ambito oncologico. Le linee di sviluppo di questa collaborazione tra INT, Policlinico San Matteo e autorità sanitarie salvadoregne sono delineate nell'Accordo quadro di cooperazione firmato dalle parti lo scorso luglio.

"Questo progetto di collaborazione internazionale ci ha visti sin da subito a fianco dell'Istituto Tumori di Milano per due motivazioni: per la nostra vocazione, che sin dagli albori dell'Ospedale San Matteo ci ha portato a guardare oltre i confini provinciali, regionali e nazionali, sia per la nostra volontà di condividere conoscenze e percorsi di cura con l'obiettivo di migliorare la capacità di intervento delle strutture sanitarie di altri Paesi - commenta il Direttore Generale del Policlinico San Matteo di Pavia, Stefano Manfredi -. A quattro mesi di distanza dalla firma dell'accordo, siamo entrati concretamente nell'operatività di questa collaborazione internazionale con la missione a El Salvador, appena conclusa, che prevede, tra l'altro, l'ospitalità di medici salvadoregni presso il San Matteo".

La collaborazione, anche in questo caso, si articolerà in una serie di iniziative in ambiti diversi, tra cui: formazione del personale medico-infermieristico e sanitario; scambi professionali, tecnici e scientifici a livello internazionale; discussione a distanza di casi clinici di alta complessità tramite la telemedicina; progetti di ricerca scientifica; cura dei pazienti; azioni di comunicazione sulla prevenzione e, infine, educazione sanitaria.