Istituto pontifico famiglia apre corso, oltre leit-motiv critici

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Roma, 29 nov. (askanews) - Il "potenziamento dei corsi di specializzazione" del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia "è opportunamente distribuito, sia sul versante teologico-pastorale sia su quello antropologico-culturale": lo ha sottolineato nel corso della cerimonia di avvio dell'anno accademico il preside, Pierangelo Sequeri, sottolineando che questo rimodulamento non ha "nulla a che vedere, pertanto, con il leit-motiv di qualche superficiale lettura, previa alla conoscenza dei testi e dei fatti, in termini di presunto declino della teologia sostituito dalla pervasività della sociologia".

L'istituto, fondato da Karol Wojtyla, è stato riformato l'anno scorso, non senza aspre polemiche del fronte conservatore, da Papa Francesco. Presente alla cerimonia, il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin.

Una nuova fase che, ha detto Sequeri nel corso del Dies odierno al Laterano, rappresenta "un passaggio fondamentale, frutto di un pronunciamento valutativo autorevole e competente, che restituisce al nuovo Istituto la certezza della sua idoneità ad integrare l'esperienza maturata nel solco della sua originaria ispirazione con l'innovazione necessaria all'adeguamento della sua didattica e della sua ricerca alle nuove esigenze della pastorale ecclesiale e della missione evangelizzatrice". Sequeri, teologo di rinomata fama, ha sottolineato, più in generale, che "la serena fermezza della fede chiede perciò di essere custodita nell'umiltà dell'amore. La paura di certo la indebolisce tristemente, ma l'arroganza la corrompe imperdonabilmente".