Italgas investirà 7,5 mld al 2026, cambia politica dividendi, conferma guidance 2020

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Il logo Italgas a Milano
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MILANO (Reuters) - Italgas alza il velo sul piano strategico al 2026, rinviato lo scorso giugno a causa dell'emergenza Covid, e prevede un programma di investimenti di 7,5 miliardi di euro con un incremento di 1,1 miliardi di euro rispetto al piano precedente. Cambia, inoltre, la politica dei dividendi per i prossimi quattro anni.

Il nuovo piano è strutturato su quattro direttrici principali: sviluppo del core business attraverso la crescita organica, M&A, gare Atem e opportunità all'estero; trasformazione digitale e innovazione tecnologica; nuove opportunità di sviluppo valorizzando le competenze del gruppo nei settori idrico e dell'efficienza energetica; struttura finanziaria solida ed efficiente per sostenere le opportunità di crescita e continuare a garantire un adeguato ritorno per gli azionisti, si legge in una nota.

Nel dettaglio, spiega il comunicato, circa 2 miliardi di euro sono dedicati alle gare Atem e grazie alle gare d'ambito già concluse, la società vede opportunità di investimento incrementali per 600 milioni e oltre 1 miliardo per la digitalizzazione delle reti, dei processi e il reskilling delle persone.

A seguito del piano di crescita, la società stima che la Rab (regulated asset base) consolidata possa aumentare a un tasso annuo di circa il 4% a 9,8 miliardi al 2026, senza considerare l'effetto delle gare d'ambito.

Nel commentare il piano, l'AD Paolo Gallo ha detto che "questo piano stabilisce una nuova politica dei dividendi volta a garantire agli azionisti una remunerazione in crescita e sostenibile e alla società un adeguato livello di risorse proprie con le quali affrontare le sfide che l'attendono".

La nuova dividend policy prevede per i prossimi quattro anni un aumento basato su un payout del 65% e con un dividendo minimo pari a quello distribuito nel 2020 (0,256 euro) incrementato del 4% all'anno.

Infine, il gruppo controllato da Cdp, ha confermato la guidance per l'anno annunciata lo scorso giugno: fatturato superiore a 1,3 miliardi, Ebitda tra 960 e 980 milioni e un Ebit tra 530 e 550 milioni.

Gli investimenti sono previsti superare i 750 milioni, al di sopra di quanto precedentemente indicato, portando l'indebitamento netto a circa 4,6 miliardi.

Con il completamento delle gare, al 2026 si stima un fatturato di circa 2,0 miliardi con un margine Ebitda stimato di circa il 73%, e un ritorno degli investimenti (ebit su Rab) tra l'8% e l'8,5%.

In Borsa il titolo cede lo 0,41% in linea con l'andamento dell'indice di Piazza Affari.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)