In Italia aumentano i casi di femminicidio: lo scorso anno 142 vittime

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Stando ai dati del tradizionale rapporto Eures 2019 i casi di femminicidio in Italia sono aumentati nel corso del 2018, raggiungendo quota 142 vittime totali. Nel rapporto intitolato “Femminicidio e violenza di genere in Italia” viene infatti evidenziato come a muovere le aggressioni nei confronti delle donne siano per la maggior parte ancora gelosia e possesso, ai quali seguono (anche questi in forte crescita) le segnalazioni di violenze (+5,4%), stalking (+4,4%) e maltrattamenti in famiglia (+11,7%).

Aumenta il femminicidio in Italia: 142 vittime

All’interno del computo totale degli omicidi, le donne hanno raggiunto nel 2018 il valore più alto mai registrato nel nostro Paese, con il 40,3%. Un notevole aumento rispetto al 35,6% dell’anno precedente e alla media del 29,8% calcolata nel lasso di tempo che va dal 2000 al 2018. Secondo gli ultimi dati Eures a disposizione, nei primi dieci mesi del 2019 i femminicidi in Italia sono stati 94.

La maggior parte dei femminicidi rimane quella compiuta all’interno dell’ambito familiare, che rappresenta il 65,6% del totale (anch’esso in aumento dl 16,4% rispetto al 2017). Di questi, il 75,6% era costituito da coppie stabili al momento del femminicidio, mentre nel 24,4% dei casi la donna è stata uccisa da un ex partner.

La distribuzione geografica

Nelle classifiche del Eures è il Nord a confermare il triste primato, con 66 femminicidi pari al 45% del totale italiano. Segue il Sud Italia con il 35,2% dei femminicidi (50 casi) e chiude infine in Centro con il 18,3% e 26 casi. Aumentano inoltre le violenze nei confronti delle donne anziane e delle donne straniere, che si confermano così due delle componenti più vulnerabili della popolazione femminile italiana. In questo caso le vittime di femminicidio sono rispettivamente il 33,8% e il 24,4% delle vittime totali.